L’abitudine di tornare di Carmen Consoli: storia di un amore abusivo

La recensione del nuovo singolo di Carmen Consoli “L’abitudine di tornare”

labitudine-di-tornare-carmen-consoliDa tempo ci chiedevamo che fine avessero fatto la Cantantessa e la sua inseparabile chitarra. Finalmente, dopo cinque anni di stop (“Elettra”, l’ultima fatica, è datata 2009, poi il silenzio), Carmen Consoli torna con un nuovo singolo che anticipa un album di inediti, out il 20 gennaio 2015 per Universal Music. “L’abitudine di tornare”, questo il titolo del brano in rotazione radiofonica da qualche giorno, è un ritorno alle origini per l’artista siciliana, almeno per quanto riguarda il sound e la struttura del pezzo (il ritornello, tra chitarre e percussioni ben definite, ricorda l’apparente delicatezza di “Amore di plastica”, canzone che Carmen Consoli presentò nel lontano 1996 al Festival di Sanremo, tra le Nuove Proposte).

Oggi l’artista 40enne, che ha alle spalle sette album e svariati successi, canta con la stessa freschezza e l’ironia cruda che hanno contraddistinto le sue produzioni. Ne “L’abitudine di tornare” sorprende senza strafare, arriva dritto allo stomaco e centra l’obiettivo, nonostante eviti di utilizzare scorciatoie e trucchetti musicali. Carmen è così: sincera, pungente, disarmante nel suo sussurrare verità anche velenose. “Tornare è un’abitudine per quelli come te, sommersi e annoiati dai ritmi di sempre”, esordisce nel nuovo singolo. Carmen Consoli parla di un tradimento, di un amore “abusivo” non certamente facile da vivere e da portare avanti. La cantante si rivolge, con dignità e saggezza, all’uomo che frequenta clandestinamente da ben dieci anni. Un uomo sposato, a cui evidentemente piace vivere due vite parallele: una con l’ignara moglie tradita, l’altra con l’amante dolce e paziente, senza preoccuparsi mai delle conseguenze.

Carmen Consoli nuovo singoloIl testo del nuovo singolo ruota attorno ai sentimenti e ai pensieri “dell’altra”, di colei che è abituata ad accontentarsi di qualche attimo rubato alla quotidianità della famiglia dell’uomo che ama e a raccogliere le briciole, per colmare la fame di attenzioni e di affetto. “Confesserai mai a tua moglie che il sabato dormi con me?”, chiede Carmen Consoli nel suo nuovo brano. Ciò che spiazza è la tranquillità con la quale l’amante si rivolge all’uomo, un approccio educato, maturo, consapevole, forse frutto di una disillusione consolidata nel tempo. “Io non posso chiedere, io non devo chiedere, sarai tu a rispondere se vorrai…”. Non può e non vuole superare un certo limite, non lo costringerà mai a prendere una decisione definitiva. Se e quando vorrà, sarà lui a scegliere la strada da imboccare e la compagna di viaggio con la quale affrontare il cammino.

“Come dirai a tua moglie che hai un figlio identico a me? Ha grandi occhi neri, ha compiuto tre anni”. Il bambino è troppo piccolo per fare domande e comprendere la situazione delicata tra i genitori. Ancora non sa di avere un padre “ancorato all’ovile di sempre”, dunque a un’altra famiglia, a un’altra casa, a una donna che non è sua madre. Tra alti e bassi, la storia clandestina si consuma. Nessuna lacrima deve essere versata (“è vergogna piangere”), nessuno deve gridare né aspettarsi qualcosa da parte dell’altro. Tutelando se stessa, la propria dignità di donna e di madre, proteggendo quel figlio, frutto di un amore vero anche se costretto al buio e al silenzio assoluto, l’amante attende, senza scomporsi, una risposta (se mai arriverà), ripetendo più volte: “Sarai tu a rispondere, sai sempre rispondere”. Rassegnazione?

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Il video de “L’abitudine di tornare”, diretto da Fernando Luceri, trae ispirazione da “Il Mago di Oz”. Girata nel palazzo baronale di Martano, la clip mostra il percorso compiuto da Carmen-Dorothy per raggiungere il regno del potente Oz (il suo uomo), colui che le consentirà di tornare a casa e di ritrovare la serenità. Tra nuove amicizie (non mancano lo spaventapasseri, l’uomo di latta e il leone, che sembrano voler rappresentare la paura, l’insicurezza ma anche la forza e la tenacia della donna) e ostacoli da superare (la perfida strega, dunque, la moglie?), la Cantantessa trova la strada dorata e raggiunge la meta desiderata. Happy ending? Chi lo sa.

Il video: https://www.youtube.com/watch?v=TA3PKEhme4M

 

Silvia Marchetti

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Autore dell'articolo: Silvia Marchetti

Silvia Marchetti
Silvia Marchetti, nata a Mirandola (Modena) nel 1981, è giornalista pubblicista e web designer. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università di Bologna, si occupa da anni di Cultura e Spettacoli, pubblicando articoli, recensioni e interviste relative al mondo del teatro, del cinema e, in particolare, della musica. Tra le sue passioni, la buona cucina, i concerti, la moda e Milano, città in cui ha deciso di vivere.

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