La Notte del Giudizio – Election Year: trailer e recensione del film

La Notte del giudizio - Election Year, diretto da James DeMonaco e con un cast del tutto rinnovato (tranne per l’iconico Frank Grillo), velatamente si avvicina alla situazione di grande irrequietezza che sta vivendo la società americana. E` al Cinema dal 28 luglio 2016. 

La Notte del Giudizio – Election Year è un film che non è esente da difetti, questo è pur vero, ma grazie a una trama lineare, ad alcuni colpi scena ben assestati e a un ritmo incalzante, il lungometraggio convince proprio dove la pellicola del 2014 aveva peccato d’orgoglio. Benché sia il terzo capitolo di un franchise di enorme successo, la vicenda rimane sempre fresca, schietta, sincera, al passo con i tempi e avulsa da tutti i linguaggi più particolari di un sequel, simbolo che quando si ha a disposizione una buona storia da raccontare, tutto il resto vien da sé. Cosa rende quindi così invitante questo terzo capitolo? Oltre all’azione più scatenata, si legge una pungente satira politica. Tutto ha inizio qualche ora prima dell’annuale Notte dello Sfogo, quel momento tanto atteso dai Nuovi Padri Fondatori americani, nel quale per 12 ore tutti i crimini più efferati (anche l’omicidio) sono legali. Questo volta però la Notte dello Sfogo ha un sapore diverso dal solito, dato che la Senatrice Charlie Roan (Elizabeth Mitchell), in corsa come nuovo presidente degli Stati Uniti, vuole eliminare a tutti i costi dal sistema sociale americano questa notte di indicibili crudeltà. È pur vero che la criminalità è in discesa, ma la Notte Dello Sfogo, nasconde molto bene i suoi veri meccanismi, un sistema ben congeniato che finisce per arricchire la nuova borghesia ai danni – logicamente – della classe più povera e abietta. Uccidere la Senatrice sembra essere l’unica soluzione più plausibile, ma la donna dalla sua parte ha Leo Barnes (Frank Grillo). L’uomo, diventato ora capo della sicurezza della Senatrice appunto, durante la Notte dello Sfogo, cerca di mettere in salvo la donna per dare la possibilità di costruire un’America migliore e fondata su sani principi.

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La Notte del Giudizio a distanza di quattro anni dal suo debutto nelle sale cinematografiche, rimane uno fra i franchise più graffianti, simil-veritieri e pungenti mai realizzati per il grande schermo. Election Year, poi, convince perché riesce a ponderare e mixare sia la tematica action che la satira politica più pungente. E benché si dà libero sfogo a scene truculente a discapito di battute di stile, il film rimane comunque un crogiolo di grande divertimento, un calderone di eventi che va ben oltre il puro e semplice intrattenimento. Da sempre etichettato come cinema di serie B, il franchise di James DeMonaco invece vuole essere una chiara e ben mirata campagna contro il moderno capitalismo e un atto di accusa nei riguardi di alcuni leader politici che costruiscono le loro intenzioni su ideali beceri e di scarso interesse. Lo Sfogo Annuale infatti vuole essere un’estremizzazione della società di oggi, una fotografia di un popolo vessato dalla fresia, dalla rabbia e da quella voglia di combattere da solo le ingiustizie e le vessazioni giornaliere.

Arrivare quindi a concepire un terzo capitolo dove finalmente la politica si fa spazio in una narrazione che poteva, a lungo andare, perdere di mordente è un ottimo escamotage per raccontare anche l’altro lato della medaglia; se fino ad ora lo sfogo è stato visto attraverso gli occhi di una famiglia borghese e poi attraverso lo sguardo di un uomo comune, è cosa più che giusta illustrare come questa notte di efferatezza e follia viene vista da una donna abile e scaltra, che a tutti costi, vuole dare un nuovo volto ad una Nazione dilaniata dall’interno. La chiave di lettura è assolutamente convincente resa ancora più accattivante dall’interpretazione di Elizabeth Mitchell (conosciuta al mondo dei serial addicted) che con grande determinatezza, costruisce un personaggio a tutto tondo. Di grande impatto anche Frank Grillo, che per la seconda volta tratteggia un uomo dal grande appeal, forte, un po’ sconsiderato ma fedele ai suoi valori personali. Un intrattenimento con stile quello de La Notte del Giudizio – Election Year, un entertainment che apre una lunga e fruttifera divagazione su ciò che è giusto e sbagliato. Sarà l’ultimo capitolo per l’annuale notte dello sfogo? Ai posteri l’ardua sentenza, anche se a dirla tutta ci sono tutte le buoni ragioni per costruire un altro sequel di grande impatto che apre nuovi orizzonti per la società pennellata da DeMonaco. Di seguito il trailer.

 

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Autore dell'articolo: Carlo Lanna

Carlo Lanna
Carlo è un ragazzo spigliato, timido e sognatore. Di origini casertane (ma sogna di vivere a Londra), è rimasto fatalmente attratto dal mondo del cinema quando, a 13 anni, ha visto per la prima volta "Il delitto Perfetto" del grande Hitchcock. Accanito lettore di saghe fantasy e cultore dell'arte seriale americana, Carlo vorrebbe che questa insana passione per la settima arte diventasse un lavoro a tutto gli effetti. Sarà un cammino lungo ed irto di ostacoli, ma è convinto che le soddisfazioni arriveranno molto presto.

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