La La Land: recensione, trama, trailer del film

La La Land non si smentisce e, come era nelle previsioni, fa incetta di Oscar nel 2017. Il film vince sei delle quattordici statuette per cui era candidato. La pellicola si aggiudica infatti il premio per la Miglior Regia, per la Migliore Attrice Protagonista (Emma Stone), per la Miglior Fotografia, per la Miglior Scenografia, per la Miglior Colonna Sonora e per la Migliore Canzone Originale (City Of Stars). L’interpretazione di Emma Stone ha convinto l’Academy. L’attrice, visibilmente emozionata, è stata premiata da Leonardo Di Caprio e ha dedicato il prestigioso premio alla sua famiglia ringraziando tutti gli attori, la produzione e il suo partner nel film, Ryan Gosling, anche lui candidato come Migliore Attore Protagonista. «Sono veramente grata di essere stata coinvolta in questo progetto», ha detto. Tralasciando il disguido venutosi a creare sul palco per il Miglior Film (c’è stato un errore nella consegna della busta), che aveva fatto sperare la produzione  in un altro riconoscimento, La La Land è la pellicola di quest’anno. Di seguito potete leggere la nostra recensione, ascoltare la colonna sonora e documentarvi sulla trama.

La La Land: recensione, trama e trailer del film

In La La Land i sogni son desideri. Il film riabilita un genere da troppo tempo in crisi, innovando con gusto ed eleganza senza rinunciare ai dettami della tradizione, proprio come si accinge a fare Sebastian (Ryan Gosling), il protagonista del film, che – dopo anni trascorsi da squattrinato – decide di non rimpiangere più il passato glorioso per fare un nuovo tipo di Jazz, più giovanile, più in linea con i tempi che cambiano. La La Land conserva la freschezza e la semplicità dei Musical vecchio stile (come Cantando sotto la pioggia, Tutti insieme appassionatamente e Grease) con una modernità dirompente grazie agli straordinari effetti speciali che rendono magica una storia semplice, nella quale i sogni ogni tanto diventano realtà soprattutto se ci si fa guidare dall’Amore.

 

E se da un lato La La Land convince in tutti i suoi aspetti – dalla scenografia ai costumi passando per la colonna sonora per arrivare alle coreografie – è nella regia e nella sceneggiatura di Damien Chazelle che il film eccelle. Gli intensi primi piani, in stile anni Quaranta, ci hanno riportato indietro nel tempo facendoci rivivere la delicatezza di emozioni spesso soffocate: la dolcezza di un incontro, l’appuntamento al cinema, il primo bacio e la paura della perdita. La storia è metaforicamente inquadrata nelle quattro stagioni che segnano l’inizio e forse, si potrebbe pensare (chi lo sa, lo scoprirete solo in sala) il tramonto di un sentimento intenso e magico. Mia (Emma Stone) lavora a Hollywood come cameriera e tra un provino e l’altro una sera incontra Sebatian, talentuoso ma ribelle pianista. Lo sente suonare e se ne innamora perdutamente. Lui ha il desiderio di aprire un locale Jazz tutto suo; lei vuole diventare attrice. Sono accomunati da un sogno e la forza del loro sentimento li sprona a intraprendere percorsi inesplorati.

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La La Land è, dunque, un elogio della pazzia, tanto per citare il libro di Erasmo da Rotterdam, perché soltanto i folli hanno il coraggio di credere nei sogni e perseguirli ma è anche un viaggio – forse unico per la nostra epoca – tra i confini del Cuore, il solo che sa portarci sulle Stelle. Il poeta libanese Khalil Gibran scriveva: “(…) Quando l’amore vi fa cenno, seguitelo, benché le sue strade siano aspre e scoscese. E quando le sue ali vi avvolgono, abbandonatevi a lui, benché la spada che nasconde tra le penne possa ferirvi. E quando vi parla, credetegli, anche se la sua voce può mandare in frantumi i vostri sogni come il vento del nord lascia spoglio il giardino. Perché come l’amore v’incorona così vi crocifigge. E come per voi è maturazione, così è anche potatura (…)”. I due personaggi di La La Land imparano la dolorosa arte di amare, perché l’amore è evoluzione: ci aiuta ad abbracciare il nostro destino e a conoscere la nostra missione. Di conseguenza nessun legame è fallimentare di per sé se all’occorrenza sappiamo distaccarcene senza voler per forza di cose possedere l’altro. Il messaggio della pellicola non è solo racchiuso in questo concetto… in verità è molto di più, e lo spettatore potrà dare la sua personale interpretazione, gustandosi un nuovo capolavoro della settima arte, reso tale anche dalla più che convincente prova attoriale di Gosling e Stone, che hanno saputo creare una magica alchimia. Da vedere, assolutamente. Di seguito il trailer di La La Land e la colonna sonora che potete ascoltare per intero.

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Fondatrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, presieduto da Raffaele Morelli. Su Cultura & Culture si occupa di benessere e naturopatia con un occhio sempre attento alla cultura. Pratica l'aromaterapia sia in gruppo che individualmente e fa consulti naturopatici.

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