Into the Woods, trailer e recensione del film

2 out of 5 stars (2 / 5)

into-the-woods-trailer-recensione-filmIn Into The Woods c’è un’unica grande stella ed è quella di Meryl Streep che, come aveva già avuto modo di dimostrare nel musical Mamma mia!, canta con il talento e la destrezza di sempre. Per il resto il film, che ha fatto ottenere l’ennesima nomination all’attrice de La mia Africa e de Il diavolo veste Prada (solo per citare alcuni suoi successi), è ben poca cosa. Un miscuglio di storie e personaggi – tratti dal magico universo fiabesco – rende Into the Woods confuso e poco convincente. Gli ottimi effetti speciali da soli non riescono a compensare il ritmo narrativo lento, il quale non rende giustizia al messaggio nobile che prende corpo quando gli attori cantano, forse perché la musica parla al cuore.

into-the-woodsIl problema è che, isolando una fiaba dal suo contesto originario, si banalizza il contenuto e quindi la morale della storia perde di efficacia. Imbarazzante la Cenerentola di Into the Woods, tradita addirittura dal principe, a dimostrazione che il vissero felici e contenti è solo pura menzogna, perché nella vita quotidiana la realtà è fatta di dolori e separazioni. Almeno questo, per me, il senso del lungometraggio. I personaggi di questa pellicola, diretta da Rob Marshall, nel bosco ritrovano la loro dimensione attraverso le difficoltà e una serie di ostacoli che dovranno superare. La strega cattiva, impersonata da Meryl Streep, che impedisce alla figlia di crescere e la rinchiude in una torre isolata, perché vuole proteggerla dai mali del mondo, simboleggia la madre che fatica a distaccarsi dall’amata figlia. Nel bosco c’è anche una coppia di fornai, ai quali l’arcigna strega chiede aiuto per trasformarsi in una bella fata. In cambio i coniugi avranno un figlio. E poi ci sono la Luna piena, i giganti, i fagioli, le gigantesse, cappuccetto rosso, con la nonna e il lupo cattivo (Johnny Depp) e tante altre creature fiabesche, che però non riscattano questo film. Into the Woods, dunque, è l’ennesima dimostrazione che la settima arte continua ad attingere dalla tradizione senza purtroppo riuscire a creare nulla di veramente originale.

Trailer di Into the Woods 

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Naturopata ad indirizzo psicosomatico. Aromaterapeuta. Diplomata in Naturopatia presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica. Lavora sia in gruppo che individualmente con consulenze naturopatiche e sedute di aromaterapia. Giornalista pubblicista. Scrive di benessere, aromaterapia, motivazione al femminile, LifeStyle. Ama la Cultura, in particolare il cinema. Lettrice vorace. Si è laureata in Lettere nel 2005 presso la Seconda Università di Roma con il massimo dei voti.

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