IN SARDEGNA IL PREMIO ANDREA PARODI

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Saranno Enzo Avitabile, Boi Akih, Lino Cannavacciuolo, Luigi Lai e Elva Lutza gli ospiti della quinta edizione del Premio Andrea Parodi, presentato da Carlo Massarini, che si terrà dal 22 al 24 novembre a Cagliari, con la direzione artistica di Elena Ledda. Come già annunciato, i dieci finalisti selezionati dalla commissione istituita dalla Fondazione Andrea Parodi (organizzatrice della manifestazione) saranno Bembekiri con “Avè” (Ewondo – Cameroun); Erica Boschiero con “Fada” (Veneto); Simona Colonna con “Brigante Stella” (Piemonte); Perry Frank con “Cantu a merì” (Sardegna); Shinobu Kikuchi con “Den-Shò” (Giappone); Lame a foglia d’oltremare con “George Gray” (Sardegna); Elsa Martin con “Dentrifûr” (Friuli); Simone Presciutti con “Fiore” (Roma); Terre Miste con “Ninna nanna (del ricongiungimento)” (Bergamo); Wafekome con “Wish I could” (Inghiterra).

Il Festival comincerà giovedì 22 novembre alle  22 con un’anteprima al Club Fbi di Quartu Santa Elena, durante la quale è in programma l’esibizione di tutti i finalisti, che proporranno il brano in gara e un altro pezzo de loro  repertorio, e con un incontro fra i finalisti e i giurati. Nei giorni successivi la manifestazione si trasferirà al Teatro Auditorium Comunale di Cagliari, in Piazza Dettori. Il 23 novembre alle 20.30 i finalisti si esibiranno con il brano in gara e un brano del repertorio di Andrea Parodi. Ospiti saranno i vincitori dell’edizione 2011, gli Elva Lutza, dei quali verrà proiettato anche un videoclip (per la regia di Gianfranco Cabiddu), e Luigi Lai, al quale verrà consegnato il Premio Albo d’oro (un oggetto di artigianato artistico realizzato da Anna Maria Lauro). Sabato 24 Novembre, sempre alle  20.30, si svolgerà l’esibizione dei finalisti con il brano in gara e, in qualità di ospiti, di Enzo Avitabile, Boi Akih e Lino Cannavacciuolo. Durante le tre serate sarà allestito uno spazio per la campagna “L’Italia di chi ci nasce e di chi la ama” della Provincia di Roma e del Mei, alla quale ha aderito il Premio Andrea Parodi, per una legge che riconosca il diritto di cittadinanza italiana ai bambini nati in Italia da genitori immigrati e per promuovere un gemellaggio tra diritti e musica, nella convinzione che quest’ultima rappresenti un linguaggio universale capace di promuovere l’integrazione e la solidarietà.

Andrea Parodi è passato dal pop d’autore con i Tazenda a un percorso solistico di grande valore e di rielaborazione delle radici. Un artista fondamentale per la musica sarda ma anche per quella italiana, che nel tempo è diventato un riferimento internazionale della world music intrecciandosi anche col jazz e collaborando con artisti come Al Di Meola e Noa.

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