Il segreto dei suoi occhi: film senza infamia e senza lode

Il segreto dei suoi occhi, recensione del film

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Il “segreto” per comprendere operazioni programmatiche come Il segreto dei suoi occhi, remake made in Hollywood della magnifica opera argentina vincitrice nel 2010 del Premio Oscar come miglior film straniero, è sviscerare le ragioni che stanno alla base di un duplice adattamento: la “copia” americana e americanista di Billy Ray, oggetto di questa analisi, e quella originale di Juan José Campanella, entrambe tratte dal romanzo di Eduardo Sacheri. Prendendo a prestito la dicitura filologica, da un unico archetipo – il romanzo – discendono due copie diverse non tanto per l’approccio di tipo stilistico e narrativo, ma per quello che riescono (o meno) a trasmettere allo spettatore. Si tratta dunque di una differenza misurabile in empatia e nella modalità stessa in cui agisce il sistema di “traduzione” dell’opera. Sfumature che valgono un apprezzamento o un fermo rifiuto. Solo per fare un esempio, quando David Fincher opera un ri-adattamento del thriller di Stieg Larsson “Millennium”, è consapevole di agire su una materia che, attraverso il noir letterario, è già divenuta film per la firma del danese Niels Arden Oplev. Pensa bene dunque, padroneggiando il genere (è autore anche di “Seven” e “Zodiac”), di operare una traduzione che non può dirsi “ad alta fedeltà”, ma codificata proprio attraverso la sua riconoscibilissima poetica “criminale” basata sulla fascinazione per le macchinazioni strategiche alla base di ogni delitto. Il suo film è quindi diverso tanto dalla “copia” originale, che dalla fonte primaria d’ispirazione romanzesca. Proprio quello che non riesce a fare Billy Ray, alla sua terza prova dietro la macchina da presa dopo “L’inventore di favole” e “Breach – l’infiltrato”. Non si distingue per una particolare intensità donata alla pellicola e neanche per una particolare spinta innovativa nel ridisegnare il crime-movie originario. Fatti salvi la confezione ben rifinita dotata di un cast di alta levatura – Nicole Kidman, Chiwetel Ejiofor, Julia Roberts, Dean Norris – i cambiamenti strutturali della trama – mutato sia il finale che l’identità dell’assassinata – e quelli contestuali – cambiano il tempo e il luogo dell’azione – non lascia tracce evidenti del suo passaggio.

Più legal-thriller che dramma nostalgico, come era invece il film di Campanella, critico nei confronti di un Paese che non esitava a produrre desaparecidos e condanne capitali, Il segreto dei suoi occhi è un intreccio di conflitti sentimentali appena accennati e atmosfere cupe da solido film poliziesco. Se nella pellicola argentina prevalgono sfumature elegiache che confondono le sorti collettive di un Paese al collasso politico e quelle individuali dei personaggi in bilico tra forze oppositive come Eros e Thanatos, nel prodotto hollywoodiano la storia che si intromette nelle indagini è quella della lotta al terrorismo post-11 settembre perseguita sacrificando affetti e verità scomode. Di rilievo quindi l’accusa al sistema americanocentrico incapace di distinguere vittime e carnefici pur di distruggere le cellule di militanza terroristica. La regia di Ray non riesce a costruire quell’equilibrio di storie personali e storie collettive cadute giù con effetto slavina e non lascia trapelare quel sottile humour che, ne “El secreto de sus ojos”, si accompagnava alle gradazioni emotive dei protagonisti, capaci di esprimersi attraverso lo sguardo, dietro il velo di apparenza di chi vive il presente con l’occhio lucido rivolto ai suoi molti passati. Più monocorde e meno sfaccettato, Il segreto dei suoi occhi di Billy Ray funziona in qualità di onesto legal-thriller senza infamia e senza lode, ma il “segreto” raccontato con gli occhi e col cuore dai personaggi di Campanella è qui offuscato da un girato convenzionale fatto di dialoghi sovrabbondanti e primi piani statici.

Il segreto dei suoi occhi, trama del film

Un omicidio efferato, un’amicizia al di sopra di ogni sospetto, un amore tormentato a prova di tempo. Dopo tredici anni di strenui ricerche e indagini in solitaria l’ex agente investigativo dell’Fbi Ray (Chiwetel Ejiofor) ha finalmente ritrovato il pericoloso killer che anni prima aveva distrutto la vita della sua collega Jess (Julia Roberts), violentando e massacrando la giovane figlia. Presentatosi al cospetto di Clair (Nicole Kidman), la donna di cui è sempre stato innamorato e da poco divenuta procuratore distrettuale, cerca di far riaprire il caso coinvolgendo l’amico agente Bumpy (Dean Norris) e rientrando in contatto con la madre della vittima che spera ancora di poter avere giustizia. Scoprirà un mistero che cambierà per sempre le vite di tutti, perché il passato è un demone che sonnecchia e che non muore mai.

Il segreto dei suoi occhi, trailer del film

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Autore dell'articolo: Vincenzo Palermo

Vincenzo Palermo
Nato a Catanzaro, si laurea in Lettere moderne a Bologna, con tesi sul Decameron fantastico. Grande appassionato di cinema e letterature medievali, collabora con portali e siti di critica cinematografica, dedicandosi alla scrittura di recensioni e articoli di approfondimento tematico. Campi di interesse: classici del muto, grandi autori europei, New Hollywood e tendenze sperimentali del cinema moderno.

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