Il London Film Festival nel segno delle star: da Benedict Cumberbatch a Brad Pitt

BFITra poco meno di ventiquattro ore avrà inizio uno degli eventi cinematografici più attesi dell’anno. Nella capitale inglese è, infatti, tutto pronto per il London Film Festival che, alla sua 58esima edizione, non mostra i segni dell’età ma si propone come degno competitor di festival più prestigiosi come quelli di Venezia e di Toronto. Domani mattina Londra ospiterà l’anteprima internazionale di The Imitation Game – L’enigma di un genio, basato sul libro “Alan Turing: The Enigma” di Andrew Hodges. Il film narra la vita del matematico inglese Alan Turing, considerato uno dei padri dell’informatica e dei computer.

the-imitation-game-l-enigma-di-un-genioA interpretarlo sarà Benedict Cumberbacth, il divo londinese consacrato dal pubblico di tutto il mondo dopo aver prestato per diversi anni il volto a Sherlock Holmes e, più recentemente, al discusso leader di Wikileaks Julian Assange, senza contare la sua performance in Star Trek – Into Darkness. Al suo fianco un parterre di star di tutto rispetto a partire dagli attori inglesi Keira Knightley (Orgoglio e Pregiudizio, Anna Karenina) e Matthew Goode (Stoker, The Good Wife). The Imitation Game – L’enigma di un genio è reduce dalla vittoria del primo premio al Toronto Film Festival, riconoscimento assegnato lo scorso anno a 12 Anni Schiavo di Steve McQueen che poi trionfò agli Oscar. Cumberbatch è inoltre considerato uno dei favoriti nella corsa al premio Oscar per la migliore interpretazione maschile. Insomma, ferve l’attesa per la presentazione di un film che si preannuncia uno dei titoli più interessanti dell’anno.

Il London Film Festival proseguirà poi fino al 19 ottobre tra anteprime nazionali, europee e mondiali come l’attesissimo Testament of Youth, il film sulla prima guerra mondiale tratto dalle memorie di Vera Brittain, che presenta un nutrito cast di giovani stelle (e non) a partire dalla talentuosa protagonista Alicia Vikander (A Royal Affair) per arrivare alla meravigliosa Emily Watson (l’indimenticabile Bess de Le Onde del Destino). Grande spazio sarà riservato anche al cinema italiano che sarà rappresentato dai film italiani presentati alla Mostra del Cinema di Venezia al completo: ovvero Anime Nere di Francesco Munzi, il Leopardi di Mario Martone, Hungry Hearts di Saverio Costanzo e I Nostri Ragazzi di Ivano De Matteo. Tutti i nostri registi saranno aperti al confronto con il pubblico e con la stampa inglese che ne ha già tessuto le lodi dopo la presentazione dei loro film al Lido. Tra gli italiani saranno proiettati inoltre i corti di 9×10 Novanta per omaggiare lo storico archivio di Cinecittà Luce, la sorprendente opera prima di Sydney Sibilia Smetto Quando Voglio e Le Meraviglie di Alice Rohrwacher, vincitrice del Grand Prix Speciale della Giuria all’ultimo Festival di Cannes.

furyLa kermesse sarà inoltre animata dalle presentazioni di centinaia di opere prime e film di fama internazionale, per i quali sfileranno sul red carpet londinese star del calibro di Steve Carell, James McAvoy, Alan Rickman, Reese Witherspoon e Viggo Mortensen. Il finale sarà poi affidato al divo dei divi ovvero Brad Pitt, che insieme al regista David Ayer (End of Watch – Tolleranza Zero) presenterà l’attesissimo Fury. Oltre a Pitt, nei panni di un soldato che lotta contro i tedeschi durante la seconda guerra mondiale, i protagonisti del film sono Shia LaBeouf, Logan Lerman, Michael Peña e Bill Murray. Gli altri componenti del cast non saranno presenti ma pare che Brad Pitt, da solo, basti a ripagare il prezzo del biglietto di sola andata per Londra.

Rosa Maiuccaro

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Autore dell'articolo: Rosa Maiuccaro

Appassionata di cultura, sport e scrittura fin dalla tenera età, sto lavorando affinché le mie passioni possano diventare un lavoro a tempo pieno. Come diceva Confucio: "Scegli il lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche per un giorno in tutta la tua vita". Il cinema, la lettura, il teatro e la danza mi hanno cambiato la vita. Ho scoperto un mondo in cui non ci si sentiva mai soli e dove era possibile essere davvero se stessi. Tramite la mia scrittura, tento di dare accesso a quel mondo favoloso al maggior numero di persone possibili. Per il resto, come sosteneva Fellini, è la curiosità che mi fa svegliare la mattina.

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