I Fantastici 4, trailer e recensione

I-Fantastici-4-trailer-recensioneIl reboot de I Fantastici 4 debutta nelle sale cinematografiche italiane dal 10 settembre, dopo che in America e nel resto del mondo, il nuovo lungometraggio targato Marvel ha fatto già parlare di sé. Il pessimo esordio ai botteghini e la critica aspra da parte della stampa internazione, hanno fatto sfumare il tentativo di dare smalto a un marchio che il tempo ha appannato ma non sbiadito. Nel mondo dei cinecomics la linea che intercorre fra remake e reboot è molto sottile e, anche se non si sentiva il bisogno di far rivivere in una veste tutta nuova la squadra dei Fantastici 4, il film è davvero evitabile. Non un completo spreco di soldi, questo sia chiaro, ma il nuovo capitolo cinematografico della Marvel risulta essere un lungometraggio senz’anima. La trama è presto detta. I Fantastici 4 del titolo sono un gruppo di giovani e talentuosi ragazzi che sono alla rincorsa di un sogno: esplorare un universo alternativo della Terra pieno denso di misteri e pericoli ancestrali. L’arrivo di Reed (Michael Tellers) è quasi necessario dato che il giovane, sembra avere le competenze necessarie per completare la realizzazione di una macchina che permette, appunto, di viaggiare in questa dimensione alternativa. Insieme a Susan Storm (Kate Mara), Victor Van Doom (Toby Kebbel) e Johnny Storm (Michael B. Jordan), Reed porta al compimento il progetto, eppure per il gruppo di giovani al quale si aggiunge anche Ben Grimm (Jamie Bell), c’è in serbo un’amara sorpresa. Il viaggio nell’altra dimensione trasforma gli scienziati in creature dalle strani abilità, costretti alla fuga e a collaborare poi con il Pentagono. Nonostante il buon incipit iniziale, gli effetti speciali all’avanguardia (ma non strabilianti) e l’impegno da parte del cast, Fantastici 4 è comunque un film mediocre, sicuramente quello meno intimistico della grande casa Marvel. Il suo grande errore non è insito solo in una sceneggiatura svogliata e senza un cuore che batte, ma il tutto va ricondotto a un pressapochismo d’idee che non riesce a far brillare il mito di questi 4 eroi poco-umani e dal gran cuore. Questo film diretto da Josh Trank vive all’ombra dei precedenti lavori dedicati al frizzante quartetto. Se poco o nulla basta a far dimenticare la pellicola del 2004 (che vedeva in Chris Evans e Jessica Alba i suoi iconici protagonisti), nulla ancora riesce ad abbattere l’appeal e la forza del sequel datato 2007. Sarà stato l’arrivo di Silver Sufer (altro personaggio molto amato nell’universo Marvel), la grande comicità o l’affiatamento del cast, eppure il reboot dei Fantastici 4 non emerge dal pantano in cui annaspa fin dal suo inizio. Un vero peccato per uno dei marchi più amati della cultura moderna, che se nel mondo dei fumetti trova ancora grande spazio, al cinema stenta a decollare e il lavoro di Trank ne è la riprova. Ne i Fantastici 4 manca l’ironia, lo spessore dei personaggi, i temi di interesse comune, la morale tipica della Marvel e una storia coinvolgente capace di analizzare luci e ombre del plot; ci si trova di fronte invece a un filmetto di serie B, un lungo trailer che non provoca emozioni, un lungometraggio adatto al mercato di home video che presto o tardi farà piovere su uno scaffale dimenticato. La Marvel quindi compie il suo prima passo falso realizzando questo esamine reboot, ed anche se era già in cantiere il sequel (insieme ad altri marchi pronti ad invadere lo schermo), questo terribile insuccesso potrebbe far decisamente cambiare i piani. Un insuccesso quasi telefonato, alla luce di un The Avengers: age of Ultron brillante ma non perfetto, di un Ant-man divertente ma non spassoso e di un lungo peregrinare alla ricerca di un cinecomic perfetto. Voto: (2,5 / 5)

Trailer I Fantastici 4

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Autore dell'articolo: Carlo Lanna

Carlo Lanna
Carlo è un ragazzo spigliato, timido e sognatore. Di origini casertane (ma sogna di vivere a Londra), è rimasto fatalmente attratto dal mondo del cinema quando, a 13 anni, ha visto per la prima volta "Il delitto Perfetto" del grande Hitchcock. Accanito lettore di saghe fantasy e cultore dell'arte seriale americana, Carlo vorrebbe che questa insana passione per la settima arte diventasse un lavoro a tutto gli effetti. Sarà un cammino lungo ed irto di ostacoli, ma è convinto che le soddisfazioni arriveranno molto presto.

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