Grease, il musical è a teatro ed è “Greasemania”

Il musical Grease è a Teatro. Lo spettacolo di Jim Jacobs e Warren Casey, con Giuseppe Verzicco e Beatrice Baldaccini e la regia di Saverio Marconi, è in scena fino al 3 maggio al Teatro della Luna di Milano, la tournée continuerà a Roma (dal 5 al 17 maggio al Teatro Brancaccio) e a Senigallia (11 e 12 agosto).

Voto: (3,5 / 5)

grease

 

Recensione – La Greasemania ha inizio sin dall’annuncio pre-spettacolo, nel mood dello speaker di Radio Waxx: «Vi ricordiamo di non spegnere i vostri telefoni cellulari, ma togliete la suoneria, perché è assolutamente permesso scattare qualche foto. Si avverte il gentile pubblico che durante lo spettacolo verranno utilizzati effetti stroboscopici». Valerio Tiberi ha realizzato un disegno luci ad hoc, molto funzionale anche per i cambi di scena oltre che di impatto (ci permettiamo di aggiungere solo che per chi soffre di epilessia potrebbe essere disturbante il gioco luci ad intermittenza). Lo avrete intuito: stiamo parlando del musical Grease, che quest’anno taglia il traguardo dei diciotto anni (aveva debuttato il 4 marzo 1997). Portato in scena dalla Compagnia della Rancia, dal 28 marzo è a teatro in una nuova edizione, sempre molto fedele all’originale – il film del 1978 diretto da Randal Kleiser -, continuando così a rinnovare e ad alimentare la cosiddetta “greasemania”. StampaTutti, anche i più piccoli che non hanno mai visto la pellicola, sono contagiati da quel brio. Il pubblico in sala è partecipe, dai bambini, che euforici (soprattutto nel medley finale) saltano dalla poltrona e iniziano a ballare, agli adulti che – chissà forse anche per nostalgia – si fanno trasportare a suon di “Tu sei fatto per me” facendo vibrare tutta la fila in cui sono seduti come se si fosse a un concerto. È questa l’atmosfera che emerge sin da subito e non si può non descriverla, tutto merito di Grease e di un cast all’altezza, che risponde perfettamente a ciò che lo spettatore si aspetta. Chi non ricorda il Danny Zuko di John Travolta e la Sandy di Olivia Newton-John, qui interpretati da Giuseppe Verzicco e Beatrice Baldaccini, una coppia intramontabile, proprio come Johnny e Baby di “Dirty Dancing – Balli proibiti” (il lungometraggio realizzato nove anni dopo). Ma attorno ai due innamorati ruotano tanti ragazzi della Rydell High School e il team creativo è stato in grado di fare un vero lavoro di squadra, facendo in modo che tutti gli altri interpreti fossero dei co-protagonisti e non un corollario. Questa qualità fa sì che le coreografie di gruppo siano ancora più efficaci nell’effetto d’insieme. Tra il cast artistico spiccano, in particolare a livello vocale, Floriana Monici nel ruolo di Rizzo, Gianluca Sticotti in Kenickie e Giorgio Camandona in Roger, ma tutti gli artisti sono degni di nota su questo aspetto e complessivamente in parte nei panni che rivestono.

Le scene di Gabriele Moreschi richiamano i luoghi in cui era ambientato il film, ma anche i simboli topici di quegli anni, dai dischi in vinile alle copertine delle riviste fino ad arrivare al drive-in. Diceva Warren Casey, autore insieme a Jim Jacobs: «Lo spettacolo doveva rappresentare un ritorno ad un genere di vita che appariva centrato sulle acconciature (oleose e appiccicose), sul cibo (economico, grasso, hamburger e molli patatine fritte) e su favolose automobili fuori serie (sporche e infangate) o su qualsiasi altra cosa “unta”: decidemmo così di chiamarlo “Grease”». Ecco per quanto quei tempi ci possano apparire lontani, le cromature di “Greased Lightinin” conquistano ancora, grazie anche a quelle gonne a ruota Anni ’50 che esaltano, insieme ai giubbotti di pelle (o all’occorrenza agli asciugamani – vedere per credere), le ritmiche e coinvolgenti coreografie firmate da Gillian Bruce. Ci concediamo una piccola nota: per quanto le traduzioni dei testi siano fedeli all’originale e in alcuni casi siano un canale di comprensione (se pensiamo ai più piccoli), il fascino della versione in lingua inglese è, secondo noi, indiscutibile. Ad ogni modo, se pochi giorni fa è stato annunciato che dopo quattordici anni a settembre calerà il sipario di Broadway su “Mamma mia!”, noi ci auguriamo che ai centosessantacinque performer che nelle varie edizioni si sono alternati sui palcoscenici di tutta Italia per dar vita a Grease possano aggiungersene molti altri perché, come afferma il primo numero corale “Grease vive in noi” (t.o. “Grease is the world”): «Grease è il mio tempo, il mio spazio, il mio mondo».

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grease-il-musicalTrama – Siamo nell’America degli Anni ’50, Danny e Sandy si sono conosciuti e innamorati in estate, ma quando appaiono sul palco sono già ritornati nei loro mondi, alla routine dei banchi di scuola. I due attendono con trepidazione la prossima stagione di vacanze al mare per ritrovarsi, nel frattempo, raccontano ai compagni del colpo di fulmine finché scoprono di frequentare la stessa scuola, la Rydell High School. Il tutto accade per un incontro “fortuito” organizzato da Rizzo, la leader delle Pink Ladies, la quale vuole da un lato stuzzicare Sandy, dall’altro mettere in difficoltà Danny di fronte ai T-Birds – una banda di ragazzi che fa strage di ragazze a suon di macchine e giacche in pelle. Quando la coppia si ritrova davanti ai rispettivi gruppi, il ragazzo frena il suo lato romantico mostrando, invece, indifferenza e così ferisce Sandy, che lo ricordava dolce e premuroso. Attorno ai due protagonisti vedrete sbocciare altri amori e animarsi una gara di ballo e sfide tra i T-Birds e la banda rivale, gli Scorpions…

 

Maria Lucia Tangorra

 

 

Scheda tecnica – “Grease” di Jim Jacobs e Warren Casey, canzoni aggiunte B. Gibb, J. Farrar, L. St. Luis, S. Simon, S. Bradford, A. Lewis

Traduzione e liriche italiane Franco Travaglio e Michele Renzullo, adattamento di Saverio Marconi

Con Giuseppe Verzicco, Beatrice Baldaccini, Floriana Monici, Gianluca Sticotti, Roberto Colombo, Andrea Rossi, Claudia Belli, Silvia Contenti, Gioacchino Inzirillo, Giulia Marangoni, Giorgio Camandona, Azzurra Adinolfi, Luigi Fiorenti, Anna Bodei, Valentina Corrao, Luca Peluso, Paola Ciccarelli, Andrea Spata

Regia di Saverio Marconi

Scene Gabriele Moreschi, costumi Carla Accoramboni

Coreografie Gillian Bruce, supervisione musicale Marco Iacomelli, direzione musicale Riccardo Di Paola

Produttore esecutivo Michele Renzullo

 

Si ringrazia l’ufficio stampa del Teatro della Luna, nella persona di Massimo Davico

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Autore dell'articolo: Maria Lucia Tangorra

Nata a Conversano (Ba) nel 1987, da alcuni anni si è trasferita a Milano per coltivare la passione per cinema, teatro e giornalismo col desiderio di farne un lavoro. Free-lance, critico e corrispondente dai festival per web magazine di cinema e teatro; ha realizzato anche reportage e approfondimenti di spettacoli tra cui “Invidiatemi come io ho invidiato voi” di T. Granata e “Un giorno torneranno” ideato e interpretato da S. Pernarella. Si è appassionata al cinema e al teatro vedendo recitare gli attori forgiati dal maestro Orazio Costa Giovangigli e da lì ha cercato di conoscere i diversi modi di fare e vivere il teatro e il cinema (senza assolutamente disdegnare alcuni lavori televisivi di qualità). Quando ha sentito sul palco queste parole: «Sai cosa vuol dire vivere in un sogno? Ciò che tu non sei, sei: e, ogni notte, lo frequenti» (dal testo teatrale “Orgia” di P. P. Pasolini) ha pensato che questo accade quando ci si immerge nel buio della scatola magica e della sala cinematografica. Grazie a questo lavoro fatto anche di incontri umani, non solo professionali, pensa che senza il teatro e il cinema il respiro sulla vita sarebbe diverso perciò, nonostante tutto e tutti, crede che di cultura e arte si possa vivere e che le passioni possano trasformarsi in una professione.

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