Gigi D’Alessio, un concerto per amore della Campania

gigi-d-alessio«Spegniamo i fuochi di questa terra e accendiamo i cuori». Così esordisce Gigi D’Alessio durante la conferenza stampa di presentazione del concerto che si svolgerà a Caserta, presso la Reggia vanvitelliana. Uno dei luoghi più emozionanti del patrimonio culturale italiano farà da sfondo all’evento voluto fortemente dallo stesso artista che accenderà, nuovamente e volutamente, i riflettori sulla Terra Dei fuochi. Si svolgerà il prossimo 6 settembre e non sarà un concerto che celebra le storiche hit del cantante, piuttosto si vuole sensibilizzare su un tema fin troppo abusato che ha finito per offuscare e appannare tutte le bellezze della Campania.

«Sono molto contento di aver potuto realizzare questo progetto. Da troppo tempo stavo cercando di portarlo al termine e ora, grazie all’aiuto del Comune di Caserta e dell’incontro con Acqua Uliveto e Rocchetta, tutto ciò è stato possibile», dichiara Gigi D’Alessio che aggiunge: «Grazie all’incontro appunto con i due marchi della salute, è nato un progetto benefico che ha l’obiettivo di concentrare l’attenzione sul tema ambientale non solo in Campania ma anche su tutto il resto del territorio italiano. Questo connubio ha lo scopo di aiutare i reparti di malattie infantili e neo-natali dell’Ospedale San Sebastiano di Caserta e Santobono di Napoli». La musica quindi – secondo l’artista – può essere un modo per veicolare un pensiero di grande impatto sociale, un modo per smuovere le coscienze e fa capire che in Campania c’è dell’altro oltre la Terra dei Fuochi e la criminalità; la Campania Felix è anche terra di turismo, arte, spettacoli, solidarietà, e il concerto di Gigi D’Alessio è quindi l’escamotage necessario e sufficiente per far trasparire quanto di bello si cela sotto «la spazzatura ed il fumo cancerogeno dei fuochi».

gigi-d-alessio-concertoMa perché rivolgersi proprio a questi due centri specializzati? «Sia il Santobono di Napoli che l’Ospedale San Sebastiano di Caserta sono dei centri all’avanguardia per la cura dei tumori in età neo-natale. Il mio vuole essere un aiuto solidale, genuino e alla luce del sole. Per tutte le donazioni non ci saranno passaggi di denaro, sarò io stesso, insieme al direttore marketing della Rocchetta e dell’Uliveto, a consegnare il ricavato ai centri specializzati, per far capire tutte le nostre vere intenzioni e far trasparire quella genuinità che rappresenta il mio carattere. Troppe volte le intenzioni benefiche vengono travisate, ora si deve capire che tutto sarà fatto senza un doppio fine», dice.

La Reggia di Caserta quindi fa nuovamente da sfondo per la grande musica di una star pop e radicata ormai nella modernità. Ma il concerto di Caserta cercherà di ripetere il successo del “Gigi D’Alessio e Friends”, trasmesso su Canale 5 la notte di Capodanno? «C’è una rosa di nomi ma al momento è ancora tutto allo stato embrionale. Dato che è un evento gratuito, bisogna capire se tra i miei “friends” ci sono persone veramente intenzionate a suonare in armonia e per una giusta causa. Durante il concerto eseguirò inoltre un bravo inedito cantato interamente in napoletano. È stato scritto proprio per l’occasione e sarà eseguito live per la prima volta proprio il 6 settembre (anche se a luglio lo presenterò in tv). Si intitola Malaterra e devo ammettere che è stata una vera emozione scrivere questo testo, perché rappresenta tutto l’amore che ho per la mia terra d’origine. Qualsiasi ricavato dall’introito di questo singolo si aggiungerà all’importante partnership stretta con le due acque della Salute», conclude Gigi D’Alessio. Un evento mediatico a tutto gli effetti quello in programma il prossimo settembre, ma sotto le luci della ribalta questa volta c’è di più.

Carlo Lanna

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Autore dell'articolo: Carlo Lanna

Carlo Lanna
Carlo è un ragazzo spigliato, timido e sognatore. Di origini casertane (ma sogna di vivere a Londra), è rimasto fatalmente attratto dal mondo del cinema quando, a 13 anni, ha visto per la prima volta "Il delitto Perfetto" del grande Hitchcock. Accanito lettore di saghe fantasy e cultore dell'arte seriale americana, Carlo vorrebbe che questa insana passione per la settima arte diventasse un lavoro a tutto gli effetti. Sarà un cammino lungo ed irto di ostacoli, ma è convinto che le soddisfazioni arriveranno molto presto.

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