Su Canale 5 c’è Fuoco amico con Raoul Bova: tutto sulla serie

Da questa sera (30 marzo 2016) nel palinsesto di Canale 5 entra una nuova fiction che s’intitola “Fuoco Amico. TF45. Eroe per amore”, con Raoul Bova nella duplice veste di attore e produttore. Sono lontani per Bova i tempi de La Piovra o di Piccolo Grande Amore. Il tenebroso ragazzo dagli occhi blu e dalla faccia pulita ha sedotto il pubblico, e non solo femminile, soprattutto per il suo talento e per la passione che trapela da ogni ruolo che interpreta, sia per il cinema – dove lo abbiamo visto nei panni di personaggi che conducono una vita semplice e autentica oppure senza grandi pretese; basti pensare al fattore di “Sei mai stata sulla Luna?” oppure a Marco Damiano di “Torno indietro e cambio vita” – sia per la Televisione.

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Su Canale 5 Raoul Bova in Fuoco per amico è una sorta di eroe dei nostri giorni che combatte con coraggio e audacia per scoprire una dura verità. Lo fa indossando ancora una divisa; ricordate il tenace capitano Ultimo? Ebbene Enea De Sanctis è un militare dell’Esercito italiano, impegnato in Afghanistan, che s’innamora di Samira. La ragazza, che lavora per un’Organizzazione No Profit creata dal padre di Enea, scomparso da qualche anno senza lasciare sue notizie, ha il volto di un’attrice molto nota al grande pubblico italiano. Si tratta di Megan Montaner; per intenderci la Pepa de Il Segreto, altra fiction di successo. Enea dovrà risolvere una sorta di rebus, in cui sono implicati anche i Servizi Segreti, con l’obiettivo di far emergere una scomoda verità. La caratteristica principale dei personaggi televisivi di Raoul Bova è evidente nel desiderio di giustizia e nella volontà di fare la cosa giusta al momento giusto per un bene non individuale ma collettivo.

Fuoco Amico è girato come un documentario militare o meglio come una sorta di reportage che ci conduce, proprio come un action movie, nel cuore dell’azione; per cogliere il punto di vista dei personaggi. La macchina da presa di Beniamino Catena ci conduce dall’Afghanistan a Malta, passando per l’Italia, e in particolare per una Roma asettica, quasi oscura. «Grazie a una fotografia spettacolare, anche la Natura avvolge nella sua solarità non solo i momenti passionali ma anche quelli ricchi di pathos», afferma il regista in una nota. Fuoco amico è, dunque, una fiction on the road, che strizza l’occhio al giornalismo d’assalto muovendosi su più piani paralleli, a ridotto dei personaggi come per tenerli d’occhio. La miserie parla, continua Catena, «di amore, amicizia, libertà e al contempo di vendetta, avidità e giochi di potere». A esprimere la propria soddisfazione è anche Raoul Bova che, sempre in una nota, ringrazia l’Esercito, l’Agenzia aerospaziale italiana, la produzione, il ministro della Difesa e il cast tecnico e artistico. Fuoco amico andrà in onda su Canale 5 in otto puntate e si avvale della partecipazione straordinaria di Luigi Diverti e di Ugo Pagliai nel ruolo di Enea, un bravo medico che si è dedicato al volontariato scomparendo poi nel nulla. Su questo mistero si regge tutto il plot che ruota anche intorno a una storia d’amore passionale e autentica.

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Autore dell'articolo: Redazione

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