Francesco Sarcina, quando la sperimentazione è Femmina

Francesco-SarcinaFrancesco Sarcina è considerato da sempre un personaggio originale, fuori dalle righe, divertente, umile e talentuoso quanto basta per essere stimato anche da chi non mastica la sua musica. Lo abbiamo apprezzato come frontman de Le Vibrazioni, lo amiamo ancor più da quando ha deciso, con coraggio e determinazione, di cambiare pagina e di iniziare un percorso personale come solista. Francesco ama sperimentare, con la voce così come con la sua chitarra. Il rischio fa parte della sua natura, ribelle e selvaggia, la curiosità è il suo biglietto da visita.

Due anni dopo il debutto solista (con il disco “Io”) e il passaggio sanremese che ha lasciato il segno, lo ritroviamo con un nuovo album di inediti, Femmina (uscito su etichetta Universal Music), un viaggio alla scoperta di se stesso e di un mondo musicale diverso rispetto a quello in cui Sarcina ha mosso i primi passi come artista.

Francesco-Sarcina-Femmina

Cosa c’è di nuovo nell’ultimo disco? Innanzitutto il sound, internazionale dalla prima all’ultima traccia. Ogni canzone, infatti, è sporcata di elettronica e da reef di chitarra piuttosto aggressivi, con frequenti incursioni di archi che esprimono anche il lato più sensibile e dolce del suo autore e interprete. Ripensando ai vecchi album pubblicati con Le Vibrazioni (la band di cui ha fatto parte dal 1999 al 2012), a lavori come “Officine meccaniche” e “En vivo”, ci si accorge immediatamente dell’evoluzione che ha interessato la produzione artistica di Francesco Sarcina. Superate le fasi di buio e di inquietudine, scavalcato anche il muro di smarrimento dopo l’uscita dalla storica band da lui fondata, Sarcina ha ritrovato se stesso e la sua innata creatività. Il pop si sposa ora con un rock più graffiante, nuovi strumenti musicali prendono il sopravvento e lo sguardo oltreoceano si fa sempre più frequente, catturandone stili e sonorità da riprodurre nei propri brani (non a caso si è avvalso della preziosa collaborazione di produttori di prestigio come Kevin Kadish, già autore di Miley Cyrus, e di Nick Monson, da tempo nella squadra di Lady Gaga).

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Perdersi in canzoni come “Ossigeno” e “Inesauribile” riempie il cuore di gioia perché sono ormai pochi gli artisti italiani che azzardano e si sporcano le mani nel tentativo (qui ben riuscito) di creare qualcosa di nuovo e personale. «Ossigeno è il pezzo più internazionale di Femmina – precisa Francesco Sarcina – A renderla così particolare è il beat in stile newyorkese. La mia preferita in assoluto è però “Inesauribile”. Non a caso l’ho inserita come ultima traccia, in chiusura del disco, perché riassume perfettamente il mood dell’album. Rappresenta il contrasto tra il mio passato dark e la nuova luce che illumina il mio presente. Un conflitto che ho tradotto anche a livello strumentale, con momenti di psichedelia, orchestra e pianoforte».

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«E’ un momento felice, sia a livello personale che artistico – ci racconta –. Sto per diventare nuovamente padre e ho al mio fianco Clizia, una donna meravigliosa che mi ha insegnato a fidarmi dell’amore, ad abbandonarmi tra le sue braccia e a lasciarmi scivolare addosso paure e ansie inutili». Il nuovo disco del cantante e musicista 38enne racconta dunque questa fase di gioia e di ritrovata consapevolezza. Il brano apripista del nuovo album di Francesco Sarcina è proprio il singolo che sentiamo in radio da qualche settimana, “Femmina”, un pezzo pop rock a tinte forti, capace di mostrare il talento di Sarcina soprattutto come autore di testi e di musiche. Loop elettronici e chitarre mordenti creano un mix esplosivo, ricamando un brano dall’anima onirica, in bilico tra realtà e sogno.

Una costante degli album di Francesco è invece il romanticismo (ricordate i testi di “Vieni da me” e “Dedicato a te”, successi de Le Vibrazioni?). Oggi questo lato dolce emerge ancora una volta in canzoni come “Parte di me” (l’incontro con la persona amata, l’altra metà della mela, per diventare un tutt’uno, qualcosa d’altro) e nella splendida ballad “Un miracolo” (lettera di un padre al proprio figlio già cresciuto che dovrà trovare la propria strada in un mondo sporco e orfano di valori puri). Molti dei pezzi del nuovo disco protano la firma di Ermal Meta, giovane paroliere dalla vena artistica inconfondibile (ha scritto per Mengoni, Chiara e molti altri fenomeni pop italiani).

Tra le altre meraviglie contenute nel nuovo album di Francesco Sarcina, non passano inosservate “Miele” (“Ci vuole coraggio ad urlare: Io sto bene!”) e “Benvenuta nel mondo” (traccia dedicata alla figlia che sta per nascere, intimista in apertura con un’esplosione corale sul finale). Uno dei brani più toccanti del disco è “Sei tu”, dichiarazione d’amore d’altri tempi, voce, chitarra e orchestra a celebrare un sentimento puro. Di altra sostanza “Vai pensiero vai”, in cui l’artista parla del suo recente passato, tra inquietudine, insicurezze, cambi repentini di relazioni amorose. Un testo sincero e crudo, adagiato su un tappeto ritmico di basso e batteria.

«Credo che la felicità stia nel vedere la bellezza delle piccole cose che ci circondano», ci spiega Francesco, mentre guarda con amore gli occhi della sua compagna e quel pancino in cui cresce nuova vita. «In Non ti basta mai, un altro pezzo romantico del mio nuovo disco, parlo proprio di questo. Ho messo da parte l’insoddisfazione che mi perseguitava e ho capito che ciò che davvero conta è qui, accanto a me. Non mi serve altro». Insomma, non vi è traccia del cuore vagabondo degli anni passati? «Femmina rispecchia tutte le mie sfaccettature musicali e la mia trasformazione come uomo e artista. E’ un album pop molto contemporaneo. Finalmente sono riuscito a produrre melodie senza tempo, proprio come piace a me».

Sarcina con Clizia Incorvaia,
Sarcina con Clizia Incorvaia

 

E ascoltando Femmina ne abbiamo la conferma. Si percepisce un tocco melodico dolce ma al contempo ruvido, un contrasto reso da un gioco strumentale continuo, da una sperimentazione che non ha eguali in Italia. Francesco Sarcina dimostra di aver coraggio e di non svendere il proprio stile e la propria creatività per inseguire le mode del momento. Sarcina è Sarcina, fedele a se stesso, ai suoi gusti personali, alla visione che ha della musica e della vita. Non compone e non canta pensando esclusivamente al mercato discografico e alle classifiche, ma trova nella Musica un mezzo per esprimersi e per migliorare, un momento di sfogo personale e una possibilità di scoperta e di conoscenza. Musica è per lui ricerca, approfondimento, libertà. Un tuffo in un oceano di note per pescare suoni differenti. E’ così che tutti quelli che si ritengono veri artisti dovrebbero comportarsi. E’ solo in questo modo e con questo atteggiamento di sfida e di apertura che anche la musica italiana potrà rinnovarsi e affacciarsi sul mercato internazionale, non soltanto con i vari Pausini, Ramazzotti e Bocelli, ma anche con nuove leve e nuove proposte che spaziano e vanno oltre il semplice pop.

Voto: (4 / 5)

Silvia Marchetti

 

 

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Autore dell'articolo: Silvia Marchetti

Silvia Marchetti
Silvia Marchetti, nata a Mirandola (Modena) nel 1981, è giornalista pubblicista e web designer. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università di Bologna, si occupa da anni di Cultura e Spettacoli, pubblicando articoli, recensioni e interviste relative al mondo del teatro, del cinema e, in particolare, della musica. Tra le sue passioni, la buona cucina, i concerti, la moda e Milano, città in cui ha deciso di vivere.

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