Fabrizio Basso: Sanremo 2015? Malika Ayane è la migliore

La maratona musicale del festival di Sanremo 2015 entra nel vivo. Le prime due serate della kermesse ligure ci hanno fatto conoscere i venti brani degli altrettanti Campioni in gara. Le otto Nuove Proposte cercano, invece, di farsi conoscere e di lanciarsi nel mondo della musica attraverso il trampolino sanremese. Ma chi, tra Big e Giovani, ha stupito finora e “rischia” di vincere? Chi ha deluso le aspettative? Ne abbiamo parlato con Fabrizio Basso, critico musicale, noto giornalista di Sky e del quotidiano Il Secolo XIX.

“Un festival baudiano”. Così è stato definito il Sanremo di Carlo Conti. Lei è d’accordo?

Sono d’accordo ma è giusto così. Il festival di Sanremo è la celebrazione della canzone italiana e dunque un conduttore troppo estroso ridurrebbe l’impatto dei brani.

Meglio il festival di Fabio Fazio?

Paragone difficile ma il vantaggio di Fazio era che con due canzoni un artista poteva dare un assaggio più ricco del proprio progetto. Qui si torna all’one shot, che non sempre premia chi merita.

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Fabrizio Basso

La formula della doppia canzone è stata infatti bocciata. Secondo Lei per quale motivo?

Non credo sia una bocciatura. Ogni conduttore porta le sue regole. Magari chi verrà l’anno prossimo chiederà un medley!

Cosa manca a questo Sanremo? Qual è, invece, l’elemento di novità che ha introdotto Carlo Conti?

Manca il coraggio di dare spazio a nuove idee e a nuovi artisti. Ci si affida sempre alle major senza guardare le piccole etichette. Trovo giusto fare esibire i giovani in prima serata. Il top sarebbe mandarli in onda intorno alle ore 22, quando la curva dell’auditel ha i suoi picchi. Un modo, a mio avviso, per dare loro maggior visibilità.

Parliamo delle canzoni dei Campioni: i suoi promossi e bocciati.

Mi sono piaciuti molto Nina Zilli, Malika Ayane e Nesli. A questi artisti darei un bell’otto. Bene anche Moreno, nonostante sia finito nel gruppo dei cantanti che rischiano l’eliminazione, e Chiara Galiazzo. Entrambi meritano un sette pieno. Annalisa Scarrone con “Una finestra tra le stelle” è stata convincente: una sufficienza più che abbondante. Stesso giudizio per il brano di Irene Grandi, “Un vento senza nome”, e per “Libera” di Anna Tatangelo. Promuovo anche le canzoni di Nek, Lorenzo Fragola, Alex Britti e Raf. Mi ha divertito la proposta della coppia Biggio-Mandelli. Sinceramente mi aspettavo qualcosa in più dai Dear Jack. Deludenti Bianca Atzei e Il Volo, ai quali riservo un cinque. Malissimo, a mio avviso, Lara Fabian, Gianluca Grignani e Grazia Di Michele-Mauro Coruzzi.

Malika Ayane sembra andare molto forte. E’ al suo quarto Sanremo. Che sia la volta buona per lei? 

Malika è raffinata, ha una voce straordinaria, un look originale. Tifo per lei ma temo che sia troppo oltre gli standard sanremesi.

Chi, tra i Big, porta all’Ariston il testo migliore? Chi, invece, la canzone più orecchiabile e radiofonica?

Il testo migliore è di Malika. I pezzi più radiofonici, invece, sono “Il mondo esplode” dei Dear Jack e “Grande amore” de Il Volo.

Chi sono i grandi esclusi di questo festival?

In gara avrei visto volentieri Subsonica, Levante, Dente e Santa Margaret. Peccato non averli a Sanremo.

I “figli dei talent”, invece, non mancano mai. Fragola e i Dear Jack, gli ultimi usciti da X Factor e Amici, hanno trovato subito posto tra i Big. Le loro canzoni meritano davvero l’Ariston? E’ giusto questo “trattamento di favore”?

Non è questione di trattamento di favore ma di logiche discografiche. Chiara Galiazzo ha comunque un bel pezzo, Lorenzo Fragola ha il merito di essere autore di testi e musica.

Nuove Proposte: ieri le prime esibizioni. Bocciati Chanty e Kaligola, promossi i radiofonici Nigiotti e Kutso. Impressioni?

Un errore l’eliminazione di Chanty, giovane artista di grande talento. Confido in Amara e Rakele, due belle voci.

Cosa ne pensa della scelta degli ospiti musicali di questo festival? Sanremo troppo low profile?

La grossa delusione è rappresentata dai comici. Alessandro Siani e Angelo Pintus non mi sono affatto piaciuti. Bravi i Boiler invece. La scelta degli ospiti è legata a questioni di budget, ma ci sono stati anni decisamente peggiori.

Questa sera i venti Campioni si sfideranno a suon di cover. Chi, secondo Lei, ci sorprenderà?

Credo che Nina Zilli, sul palco con “Se bruciasse la città” di Massimo Ranieri, e Chiara con “Il volto della vita” di Caterina Caselli, faranno sicuramente un’ottima figura. Lorenzo Fragola se la giocherà con “Una città per cantare”, mentre Malika Ayane ci stupirà con la sua personalissima versione di “Vivere”, grande successo di Vasco, datato 1993. Sono curioso di vedere cosa combineranno Biggio e Mandelli, alle prese con “E la vita, la vita”. Ci sarà da divertirsi!

 

Silvia Marchetti

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Autore dell'articolo: Silvia Marchetti

Silvia Marchetti
Silvia Marchetti, nata a Mirandola (Modena) nel 1981, è giornalista pubblicista e web designer. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università di Bologna, si occupa da anni di Cultura e Spettacoli, pubblicando articoli, recensioni e interviste relative al mondo del teatro, del cinema e, in particolare, della musica. Tra le sue passioni, la buona cucina, i concerti, la moda e Milano, città in cui ha deciso di vivere.

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