E’ boom nelle farmacie rurali

Lodi- Boom di visite ed esami prenotati in farmacia nella provincia di Lodi: nel primo semestre 2013 si è arrivati a 1.345 prenotazioni (contro le 335 dello stesso periodo del 2012). Il dato è tanto più significativo se si considera l’alta percentuale di farmacie rurali in provincia di Lodi: 42 che, sommate a quelle comunque periferiche o uniche, porta ad un totale di 47 (68%) su un totale di sessantanove.Il successo delle prenotazioni nelle farmacie lodigiane tramite il C.U.P. è stato presentato nel corso di una conferenza stampa, organizzata da Federfarma provinciale con la partecipazione dell’ASL di Lodi .

Il CUP, Centro Unico Prenotazioni, consente di prenotare in farmacia le visite e gli esami specialistici in regime di Servizio Sanitario Nazionale.

Le farmacie rurali in Italia- E’ stato sottolineato che le statistiche riguardanti la provincia di Lodi non rappresentano affatto un caso unico o anomalo, ma al contrario comune a molte realtà rurali presenti nel territorio italiano. Sono oltre sei mila le farmacie rurali italiane. La prerogativa della provincia di Lodi è di essere rappresentativa dell’Italia.

Il punto con gli esperti- «La realtà italiana è quella di una società di piccoli comuni nei quali la farmacia è spesso l’unico presidio del Servizio sanitario nazionale» spiega Annarosa Racca presidente nazionale di Federfarma e aggiunge: «la rete delle farmacie è una efficiente rete capillare che, ancor più con la Farmacia dei servizi, è una risorsa per il Servizio sanitario. Collaborando attivamente con le ASL la farmacia riesce ad offrire importanti strumenti a favore del cittadino es. CUP, consegna a domicilio, supporto agli screening. Questa funzione sociale della farmacia come presidio sul territorio va sottolineata e difesa».

Fabio Russo, Direttore Generale dell’ASL di Lodi, commenta: «Con l’inserimento anche delle farmacie sull’attività di prenotazione esami e visite mediche il cittadino adesso dispone di un sistema multicanale per la prenotazione delle prestazioni sanitarie specialistiche, garantendo un accesso facilitato e con pari opportunità alle prestazioni degli enti erogatori attraverso una rete di prenotazioni basata sul Call Center Regionale (CCR), le Farmacie e Internet».

I servizi– Contestualmente ai dati sul CUP, sono state presentate anche le statistiche sull’andamento delle consegne a domicilio dei farmaci da parte delle farmacie in provincia di Lodi: l’ottanta percento delle farmacie lodigiane effettua regolarmente le consegne a domicilio dei farmaci, circa cinque su dieci consegne al mese per ogni farmacia, un servizio gratuito per la maggioranza delle farmacie, solo il tre percento è a pagamento. Inoltre la prenotazione dei farmaci viene effettuata direttamente al farmacista, solo il quattropercento ricorre a call center o ad altro, a riprova di un rapporto fiduciario e diretto col farmacista.

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Oltre alla consegna a domicilio dei farmaci, le farmacie lodigiane sono risultate particolarmente attive nella dispensazione dei materiali per lo screening sul tumore del colon-retto e la diabetica. Sono stati eseguiti, dall’inizio della campagna di screening, 67.534 esami di cui circa 50.000 di provenienza dalle farmacie locali. L’intera campagna di screening, dal 2004 ad oggi, ha portato all’evidenziazione di tremila casi di positività con settanta cinque diagnosi di tumore e di novecentoottantuno diagnosi di lesioni pre-cancerose di diversa gravità.

«L’utilità delle prenotazioni CUP in farmacia nei piccoli paesi e nelle aree lontane da centri ospedalieri» illustra Adriana Botti, delegata Federfarma delle farmacie lodigiane «è dimostrata dal fatto che il novantadue percento delle prenotazioni effettuate nelle farmacie del lodigiano, nei primi sei mesi del 2013, proviene da farmacie rurali. L’accrescimento delle tecnologie informatiche permette di decentralizzare i servizi e la rete delle farmacie sta dimostrando di essere una rete capillare, efficiente, pronta alle nuove opportunità».

Sulla proficua collaborazione tra ASL e farmacisti interviene Maria Grazia Silvestri, Direttore Sanitario ASL Lodi: «Il ruolo dei farmacisti è prezioso per una sanità che si prende cura del cittadino, diffonde messaggi sintonici di promozione della salute e comunica con l’utente per rendere più facile ed efficace la fruizione dei servizi sanitari».

Anna Negretti, Responsabile Servizio di Assistenza farmaceutica dell’ASL di Lodi, ha precisato su quali punti si articola la sinergia tra ASL e farmacie: «Come previsto dal D. Lvo 502/1992 a seguito di accordi regionali o convenzioni locali le farmacie del territorio collaborano con l’ASL di Lodi per la distribuzione sul territorio di farmaci, dispositivi medici prodotti dietetici (per gli aventi diritto), garantendo agli assistiti la capillarità del servizio sul territorio e per l’ASL anche la razionalizzazione della spesa farmaceutica territoriale».

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Autore dell'articolo: Romina Capone

Romina Capone
Romina Capone, Avellino. Dottoressa in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi di Salerno. Laureata in materia di Linguaggio giornalistico, è giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Nel 2008 fino al 2010 ha collaborato per il quotidiano provinciale "Ottopagine". Dal 2011 ad oggi scrive per il quotidiano nazionale "Il Mattino". Intermediatore culturale per la casa editrice Il Papavero di Donatella De Bartolomeis. Moderatrice di eventi e scrittrice. Per Cultura & Culture, è responsabile della sezione Cultura (Arte e libri).

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