Dracula di Bram Stoker, dal libro al film di Francis Ford Coppola

Stasera, 3 ottobre, in tv “Dracula di Bram Stoker”, diretto da Francis Ford Coppola. La recensione e la trama del film in onda su Studio Universal alle 21:25. 

Dracula di Coppola
Dracula di Coppola

 Dopo le molte trasposizioni sul grande schermo del vampiro più famoso della storia (dal celebre “Nosferatu” di Murnau all’imminente “Dracula Untold”), la figura del succhiasangue che abiura la fede cattolica per sposare le tenebre, non è mai passata di moda. E’ trascorso quasi un secolo da “Nosferatu”, capolavoro espressionista che ha riletto il libro di Bram Stoker, consegnando alla memoria cinefila l’estetica indimenticabile del mostro scheletrico con lunghi artigli, padrone della notte e signore delle ombre. Imitato da Herzog col remake del 1979, non cesserà mai di spaventare gli spettatori di ogni generazione, nonostante le molteplici letture e i diversi travestimenti realizzati da svariati registi per mantenere vivido l’immaginario ancorato al “non morto”. Nel 1992 Francis Ford Coppola con “Dracula di Bram Stoker” realizza il suo horror più riuscito, grazie ad un cast stellare e a spettacolari invenzioni visive. La storia è nota e si snoda con un prologo ambientato nella Transilvania del 1462 per poi proseguire nella Londra di fine Ottocento. Feroce combattente dell’esercito cristiano, Vlad Drakul stermina orde di nemici turchi e poi li impala senza alcuna pietà. Dopo l’ennesimo assalto contro le truppe del nemico in rivolta, torna al suo castello e scopre il suicidio dell’amata Elisabeta, sposa venerata e sua unica ragione di vita. L’inganno dei Turchi, latori del falso messaggio della morte del cavaliere consegnato a Elisabeta, scatena l’ira di Vlad che preferisce l’oscurità al riparo salvifico della fede. Nel 1897 il giovane avvocato Jonathan Harker è incaricato di ratificare la vendita di alcune case al misterioso e solitario conte Dracula. Incapace di rassegnarsi alla scomparsa del suo unico amore, scopre il ritratto della moglie di Harker e capisce che è la reincarnazione di Elisabeta. Architetterà un piano per riaverla nuovamente e condividere con lei l’eternità, spargendo sangue e terrore a Londra. Filmato come un diario di viaggio, “Dracula” è un’avventura epica dai toni oscuri in bilico tra tradizione e innovazione.

Dracula di Coppola
Dracula di Coppola

Lo sperimentalismo delle luci, l’uso di accesi effetti cromatici e il ricorso a raffinate invenzioni fotografiche, danno un tocco di eccentricità ad una pellicola dalla struttura narrativa lineare e dal respiro epico e solenne. Fascinoso e sensuale, Gary Oldman è un Dracula dandy e raffinato, succube di un sentimento senza tempo per Mina che ha il viso grazioso di Winona Ryder, mentre il professor Abraham Van Helsing, di professione cacciatore di vampiri, è interpretato da Anthony Hopkins. Vincitore di tre premi Oscar per il miglior montaggio sonoro, miglior trucco e costumi, “Dracula” ha salvato dall’imminente bancarotta la Zoetrope, casa di produzione di Francis Ford Coppola, con un incasso complessivo di oltre duecentoquindici milioni di dollari. Questa sera Studio Universal omaggia una delle figure più romantiche e dark dell’immaginario gotico, mandando in onda alle 21 e 25 un classico intramontabile, in attesa della prossima avventura vampirica sul grande schermo con “Dracula Untold”, rilettura fantasy del mito immortale.

Vincenzo Palermo

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Autore dell'articolo: Vincenzo Palermo

Vincenzo Palermo
Nato a Catanzaro, si laurea in Lettere moderne a Bologna, con tesi sul Decameron fantastico. Grande appassionato di cinema e letterature medievali, collabora con portali e siti di critica cinematografica, dedicandosi alla scrittura di recensioni e articoli di approfondimento tematico. Campi di interesse: classici del muto, grandi autori europei, New Hollywood e tendenze sperimentali del cinema moderno.

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