Donne a lezione di Politica, il progetto di Irene Pivetti

942848_394446497341550_1077456422_n«Italia deve ripartire e le donne possono essere le vere protagoniste di questa fase di ricostruzione. Una visione al femminile della vita sociale, pubblica e politica del nostro Paese non può che essere un arricchimento,  qualcosa di nuovo per cercare soluzioni innovative ad annosi problemi».

Nasce con questo spirito il progetto della Scuola di Politica Gianluigi Marrone, diretta e coordinata da Irene Pivetti, in collaborazione con l’associazione di promozione sociale Learn To Be Free e la Fondazione Foedus, entrambe impegnate da anni nel sostenere l’impresa, la solidarietà, la cultura, e con il sostegno di No vuol dire No, associazione no profit che lotta contro la violenza sulle donne. Una scuola per le donne e con le donne, che senza dubbio possono avere un ruolo centrale per il futuro della nostra politica ed il cui obiettivo è offrire la passione per la politica e la volontà di impegnarsi e gli strumenti per poter intraprendere questo difficile ma entusiasmante percorso. Capire la Politica, diventandone protagonisti, è un diritto di ogni cittadino. La frequenza al corso è gratuita, le lezioni si tengono a Roma. La docente è Irene Pivetti, ex Presidente della Camera dei Deputati. La scuola è rivolta in particolare alle donne, sia quelle interessate semplicemente ad approfondire i temi della politica, sia le donne che desiderano impegnarsi in prima persona in Politica e nelle Istituzionale per divenire ruolo attivo nella vita Politica dello Stato. La Scuola si svolgerà nell’arco di 10 mesi, con lezioni a cadenza mensile. La prossima lezione si terrà giovedì 6 giugno prossimo, dalle ore 16 alle 18, presso la sede dell’Agenzia di Stampa ADNKRONOS, Palazzo dell’Informazione, in Piazza Mastai 9.

«La Costituzione Italiana sarà la protagonista delle lezioni. Ho voluto iniziare da qui, dallo strumento fondamentale della Democrazia – spiega l’ex Presidente della Camera, Irene Pivetti -,  il fondamento della nostra Repubblica. Ogni lezione esaminerà un articolo specifico, studiandone i vari aspetti, la storia e l’attualità. Sono convinta che un impegno serio e convinto in politica debba partire dalla conoscenza della nostra Carta fondamentale. Solo così sarà possibile iniziare un percorso impegnativo e serio, non improvvisato. E mi auguro che questa strada possa formare tante giovani donne e portarle a diventare esse stesse protagoniste della Politica di domani».

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Autore dell'articolo: Jenny Capozzi

Jenny Capozzi
Jenny Capozzi, nata a Petruro Irpino, incomincia la sua carriera giornalista con “Il Giornale di Napoli” di Benevento. Giornalista pubblicista, collabora con “Irpinia Oggi”, “IrpiniaArea”, “La Gazzetta di Avellino”, “Meta Sociale”, “Il Quotidiano di Benevento”, “Week End”, “La Provincia Sannita”. Nel 1996 contribuisce alla realizzazione di “Petruro Frammenti”, nel 1998 pubblica il testo storico “Petruro, chi parla diventa pietra”. Nell’ottobre del 2001 pubblica la raccolta di favole e fiabe dialettali del Sannio e dell’Irpinia “Saccio ‘nu cunto” edito da “La Scarana”, adottato come testo scolastico nella scuola media “Federico Torre di Benevento. Nel 2006 prende la direzione dell’opuscolo informativo“Benevento Night & Day”. Addetto stampa dell’Ugl, Confagricoltura, Consorzio degli Otto Comuni del Greco di Tufo, Pro Loco “Planca”. Nel dicembre del 2011 pubblica il testo storico “Il Sindaco Garibaldino – Angelo Troisi che finanziò la Spedizione dei Mille con tremilacinquecento ducati d’oro” con la casa editrice “Edizioni Il Papavero”. Nel 2012 partecipa Concorso Nazionale di Poesia “Le Radici Poetiche del Linguaggio Subalterno” edizioni “Il Papavero con la poesia ‘Na tempesta dindo a ‘nu surriso. Nel contempo consegue la specialistica in “Marketing Editoriale” corso di formazione promosso dall’Associazione “Cento Uomini d’acciaio”. Dal 2006 ad oggi è direttore responsabile de “l’Informazione” mensile di informazione amministrativa, approfondimenti storici e rilancio culturale edito dal Comune di Petruro Irpino e assume, altresì, funzioni, per incarico, da Promotore Culturale per l’Ente Comunale. Addetto alla comunicazione e socio fondatore dell’Associazione no profit “No vuol dire no” contro la violenza sulle donne.

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