Disidratazione, i bambini e gli anziani sono a rischio

 © vagabondo - Fotolia.com
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Si è concluso ieri Pianeta Nutrizione & Integrazione, l’evento che dal 16 maggio si svolto alla Fiera di Parma. Una tre giorni di dibattiti, discussioni e workshop sul mondo dell’alimentazione e degli integratori alimentari. Per esempio, ieri si è svolta una conferenza sulla corretta idratazione nelle fasce più sensibili della popolazione e negli sportivi. La tavola rotonda è stata organizzata nell’ambito del IV Forum Multidisciplinare sulla Sana Nutrizione e organizzata dallo European Hydration Institute, istituto scientifico internazionale dedicato allo studio dell’idratazione e al suo legame con la salute e le prestazioni psicofisiche. In particolare si è detto che bambini e anziani sono a maggior rischio di disidratazione ed è quindi necessario incoraggiarli affinché assumano un adeguato apporto di liquidi. Andrea Poli, direttore scientifico di Nutrition Foundation of Italy, ha sottolineato come durante le ondate di calore estive si osservino incrementi significativi della mortalità tra gli anziani, già predisposti a fenomeni di disidratazione. Anche i bambini, ha evidenziato Claudio Maffeis, professore associato di Pediatria all’Università di Verona e membro del Comitato Scientifico dell’EHI, sono esposti a un rischio di disidratazione maggiore rispetto agli adulti, per via di diversi fattori tra cui l’immaturità renale e cutanea, l’incapacità di esprimere la sete, la maggiore suscettibilità a diarrea e vomito. Proprio con l’obiettivo di comprendere meglio il ruolo dell’idratazione nei bambini, specialmente in relazione al fenomeno dell’obesità infantile, l’EHI ha annunciato che supporterà uno studio pilota del Prof. Claudio Maffeis con un contributo di 40.000 Euro. Gli esperti italiani ed internazionali intervenuti hanno infine messo in evidenza come la varietà di liquidi e alimenti nella dieta possa aiutare l’idratazione: il 20-30% dell’acqua consumata proviene infatti da alimenti e il 70-80% da bevande di tutti i tipi, non solo l’acqua naturale. Avere a disposizione una vasta varietà di bevande è quindi fondamentale, soprattutto per anziani e bambini, soggetti che sentendo meno il bisogno di bere possono raggiungere un corretto livello di idratazione spinti più dal “piacere” edonistico che dai segnali fisiologici.

phoca_thumb_l_pn 2012_img_5738Michele Carruba, presidente del Comitato Scientifico di Pianeta Nutrizione & Integrazione, nel corso dell’incontro ha inoltre portato l’attenzione sull’importanza di un’idratazione adeguata per tutta la popolazione: secondo i risultati preliminari di un recente studio condotto da SIMG (Società Italiana di Medicina Generale), in collaborazione con NFI (Nutrition Foundation of Italy), la maggior parte degli italiani è consapevole che dovrebbe assumere complessivamente 2 litri di liquidi al giorno, ma si limita a berne complessivamente meno di un litro, solo 970 ml al giorno, senza differenze sostanziali tra uomini e donne. Per quanto riguarda le fonti di idratazione, per tutti, l’acqua (circa 650 ml al giorno) è al primo posto. Tra le altre bevande, emergono poi alcune differenze tra gli uomini e le donne: i primi assumono liquidi per lo più dal caffè (75 ml), dal latte (57 ml), dai succhi (48 ml), dalle bevande zuccherate (45 ml al giorno), dal cappuccino (44 ml) e da tè e tisane (43ml). Per le donne, tè e tisane occupano invece il secondo posto dopo l’acqua (78 ml), seguite da caffè (62 ml), latte (61 ml), succhi di frutta e bevande zuccherate (40 e 42 ml rispettivamente). Infine, il consumo di bevande con edulcoranti ipocalorici è molto basso sia tra gli uomini che tra le donne (10 e 12 ml/die rispettivamente).

Tra gli altri eventi di ieri si segnala la presentazione del libro di  Massimo Spattini, specialista in Scienza dell’Alimentazione e Medicina dello Sport, dal titolo “Antiaging e lo stile di vita integrato”. Secondo l’autore, è necessario curare il proprio corpo ad ogni età: nasce quindi l’esigenza di parlare del concetto di Antiaging che va oltre le cure estetiche ed è rivolto principalmente a contrastare i danni funzionali legati al naturale processo di invecchiamento. Lo stile di vita non può però considerare un solo aspetto, ad esempio l’alimentazione, ma deve essere un approccio integrato dove tutti i fattori concorrenti alla promozione del benessere e della salute devono interagire tra di loro. Nel libro, edito da Tecniche Nuove e disponibile in tutte le librerie dal 23 maggio, Massimo Spattini, insieme a 12 esperti con competenze specifiche, tratta di alimentazione, integrazione alimentare, esercizio fisico, postura, allenamento funzionale, igiene dentale, sesso, psiche, cure estetiche, terapie ormonali e check-up diagnostico.

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Autore dell'articolo: Redazione

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