Dear Jack: “Ricomincio da me”, la recensione del singolo

Dear_Jack_Ricomincio_Da_MeE’ la band rivelazione dell’anno, costantemente presente ai piani alti delle classifiche con l’album “Domani è un altro film”, il più venduto nel primo semestre del 2014. I Dear Jack non intendono rallentare la corsa al successo e, tra un record di vendite battuto e un tour ricco di date e di sorprese pronto a partire, ci regalano il loro terzo singolo: “Ricomincio da me”, da oggi in rotazione radiofonica. Ad accompagnare il brano, il video diretto dal regista veronese Gaetano Morbioli.

“Ricomincio da me”, che già abbiamo potuto ascoltare in anteprima durante il serale di Amici, non è all’altezza dei pezzi precedenti. “Domani è un altro film” e “La pioggia è uno stato d’animo” sono canzoni più accattivanti e orecchiabili, tormentoni che entrano in testa già dopo il primo ascolto e difficilmente ti abbandonano. A questo nuovo singolo manca la frase a effetto, l’input musicale che riesca a stupire chi ascolta (caratteristiche proprie di “Irresistibile”, terza traccia del disco che forse avrebbe dato maggiori soddisfazione come nuovo singolo). C’è di buono che anche stavolta possiamo deliziarci con la splendida voce e il carisma di Alessio Bernabei, frontman della band. La sua interpretazione è da 10 e lode, intensa ed emozionante, valore aggiunto di una rock ballad velata di passione e tenacia.

“Ricomincio da me. Qui non servono solo parole d’amore. Lo faccio anche per te. All’alba di ogni partenza c’è sempre un finale. Un finale cos’è? È solo un dettaglio in un cielo stellato di te”.

Il messaggio contenuto nel testo del brano è immediato e non si cela dietro inutili giri di parole: la relazione è giunta alla fine. Ognuno dovrà prendere la propria strada, nonostante il sentimento sia ancora forte e sincero. Una decisione sofferta ma presa per il bene di entrambi. “Perché è l’unico salto da fare, per te”. Tra errori fatali, rimorsi trascinati e paure che faticano a sciogliersi, l’unica soluzione possibile è concentrarsi su se stessi e ripartire, da soli, muniti di forza d’animo, in viaggio verso nuovi orizzonti. Qui durezza e dolcezza si scontrano, come a voler sottolineare la lotta perenne tra passato e futuro, ricordi e aspettative. Le note delicate di un pianoforte aprono le danze per poi lasciare spazio all’energia e all’aggressività di chitarre elettriche e batteria.

Nel video di “Ricomincio da me” i Dear Jack si ritrovano in un edificio abbandonato. Camminano in una stanza vuota, si guardano attorno, osservano cosa accade (o meglio, cosa potrebbe accadere) all’esterno, affacciati a una finestra priva di vetri, come a voler far capire che i loro occhi non hanno più filtri, che nulla potrà più condizionare il loro modo di vedere e di approcciarsi alla vita. E’ il grigio il colore predominante nella clip diretta da Morbioli. Una tonalità che non è né chiara, né scura, e che racchiude in sé tristezza ma anche consapevolezza, il nero del male e il bianco del bene che c’è stato e che tornerà presto a splendere.

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Silvia Marchetti

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Autore dell'articolo: Silvia Marchetti

Silvia Marchetti
Silvia Marchetti, nata a Mirandola (Modena) nel 1981, è giornalista pubblicista e web designer. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università di Bologna, si occupa da anni di Cultura e Spettacoli, pubblicando articoli, recensioni e interviste relative al mondo del teatro, del cinema e, in particolare, della musica. Tra le sue passioni, la buona cucina, i concerti, la moda e Milano, città in cui ha deciso di vivere.

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