Confusi e felici, trama e recensione del film

Confusi e felici è uscito al cinema il 30 ottobre. La trama e la recensione del film di Massimiliano Bruno

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In un mondo dove le persone trovano nella psicanalisi il proprio rifugio preferito succede che anche un’analista possa ricevere una brutta notizia e chiudere il proprio studio. E’ ciò che capita a Marcello Bernazzani (Claudio Bisio), il protagonista di Confusi e Felici, il nuovo film di Massimiliano Bruno che tenta di replicare il suo successo dei suoi primi due lavori, Nessuno mi può giudicare e Viva l’Italia. A supportare Claudia ci sarà non soltanto la romantica segretaria Silvia (Anna Foglietta) ma anche quella banda di pazzi dei suoi pazienti che non si arrende all’idea di perdere il loro “dottore” di fiducia. A non darsi pace sono lo spacciatore affetto da attacchi di panico Nazareno (Marco Giallini), il mammone sovrappeso, Pasquale (interpretato dallo stesso Massimiliano Bruno), la ninfomane ossessionata dai capezzoli Vitaliana (Paola Minaccioni), una coppia in crisi sessuale, Enrico e Betta (Pietro Sermonti e Caterina Guzzanti) e il telecronista sportivo tradito dalla moglie, Michelangelo (Rocco Papaleo). Il gruppo, per quanto sgangherato e improbabile, sarà di enorme aiuto a Marcello tentando a sua volta di trovare una soluzione ai propri problemi. «Ognuno ha la sua personale bellezza da esibire», afferma il regista Bruno ma questa sua opera terza costituisce una summa dei punti di forza e di debolezza del suo cinema: a una comicità becera e talvolta volgare si alternano infatti delle divertenti trovate come quella dell’audiolibro “Le metamorfosi di Kafka letto da Francesco Totti” o l’entrata in scena del trio musicale Daniele Silvestri, Max Gazzè e Niccolò Fabi.

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Se ormai siamo stufi di sottolineare il buonismo di cui è permeata la commedia all’italiana (o presunta tale) degli ultimi anni, non si può tuttavia trascurare la bravura di veri mattatori come Marco Giallini e Rocco Papaleo (anche in un ruolo piccolo piccolo). Quello dell’attore romano è forse l’unico personaggio a mostrare un’evoluzione reale: da gretto borgataro a padre sensibile e responsabile (salvo poi sognare di ingrandire il suo mercato dello spaccio), da volgare razzista a paladino dell’integrazione. Claudio Bisio è invece qui imprigionato in un personaggio piuttosto prevedibile. La sceneggiatura, scritta a quattro mani dallo stesso Bruno e da Edoardo Falcone, funziona a fasi alterne in bilico tra sospirata leggerezza e stucchevole sentimentalismo. Le psicosi dei pazienti sono a tratti veramente esilaranti ma spesso ripetitive e fin troppo esagerate. La risata accostata a una dimensione emotiva del racconto funziona poco e tanto è facile ridere guardando Confusi e felici quanto è impossibile commuoversi, nonostante la chiara dichiarazione d’intenti. Confusi e felici è uscito nelle nostre sale giovedì 30 ottobre, distribuito dalla 01 Distribution in oltre 400 sale. “I Guardiani della Galassia sono avvisati”, dichiara soddisfatto l’amministratore delegato di Rai Cinema, Paolo Del Brocco. Gli italiani correranno davvero al cinema a vedere Confusi e Felici? Staremo a vedere…

Trailer: http://youtu.be/2OhUB6RiKxc

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Rosa Maiuccaro

 

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Autore dell'articolo: Rosa Maiuccaro

Appassionata di cultura, sport e scrittura fin dalla tenera età, sto lavorando affinché le mie passioni possano diventare un lavoro a tempo pieno. Come diceva Confucio: "Scegli il lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche per un giorno in tutta la tua vita". Il cinema, la lettura, il teatro e la danza mi hanno cambiato la vita. Ho scoperto un mondo in cui non ci si sentiva mai soli e dove era possibile essere davvero se stessi. Tramite la mia scrittura, tento di dare accesso a quel mondo favoloso al maggior numero di persone possibili. Per il resto, come sosteneva Fellini, è la curiosità che mi fa svegliare la mattina.

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