COGLI L’ATTIMO: QUIORA

© atlantic70 - Fotolia.com

Essere QUIORA vuol dire immergersi fno in fondo nell’istante, unico tempo possibile: il resto è tutto immaginazione, proiezione.

I due termini QUI (in questo luogo preciso) e ORA (in questo istante esatto) sono fusi in un’unica entità. Eliminare anche la “e” di congiunzione è un voler accorciare ulteriormente le distanze per cercare di descrivere al meglio un concetto apparentemente di una semplicità estrema, ma nella realtà accessibile a pochi.

Il segreto è come sempre apparentemente molto semplice: quando guido guido; quando stiro stiro; quando mangio mangio, quando prego prego e la mia mente e il mio cuore sono vuoti da qualsiasi altra cosa che non sia la semplice e pura presenza. Dico apparentemente semplice, perché la civiltà odierna ci ha educati a fare più cose contestualmente, soprattutto con l’avanzare dell’era tecnologica, l’uomo è diventato multitasking, tanto che non è difficile vedere persone che mentre guidano parlano al telefono, inviano messaggi o mangiano un panino e in quante case mentre si pranza si discute animatamente o si guarda la televisione?

Qualcuno potrebbe obiettare che non si può vivere attimo per attimo, momento per momento perché così non si programma nulla e non si costruisce nulla, si diventa solo spettatori e non protagonisti della propria vita. Non è così, non tutto è come sembra, alle volte è proprio l’inverso. Focalizzarsi su “ciò che è”, non implica astenersi dal progettare o programmare la propria vita privata, spirituale o professionale, tutt’altro: significa tagliare i rami secchi, gettar via le zavorre inutili e procedere lievi, consapevoli che dovunque andremo saremo sempre e comunque qui e qualunque progetto avremo programmato lo realizzeremo ora, attenuando o dissolvendo ogni legame doloroso con il passato e smascherando tutte le false promesse del futuro. Non è subire gli eventi restando passivi e neanche un restare soli con se stessi, è un relazionarsi con tutto ciò che ci circonda e consentire agli innumerevoli fenomeni che si avvicendano continuamente e a cui presteremo debita attenzione di rivelarci ciò che siamo: non esiste il microcosmo senza macrocosmo, non esiste l’universo senza l’individualità della persona. Il Quiora non dipende da un atto volontario, né, dalle rinunce che siamo in grado di fare. È una disposizione dell’anima, una conseguenza naturale della ricerca di un equilibrio che sopraggiungerà, all’improvviso, quando meno ce lo aspettiamo, quando avremo compreso che anche l’anima va educata.

Donatella De Bartolomeis

 

Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti

Commenti

commenti

Autore dell'articolo: Donatella De Bartolomeis

Donatella De Bartolomeis
Donatella De Bartolomeis nasce a Salerno nel 1968. Diplomata al liceo Classico di Avellino, per vent'anni si occupa di marketing, senza tuttavia tralasciare la passione per la scrittura, la filosofia orientale e la psicologia. Nel 2004 pubblica Goccie di Rugiada premiato dalla Fenalc nell'ambito del concorso "storie d'amore". Oltre ad essere scrittrice, è editrice de IL PAPAVERO, una delle poche piccole case editrice ad investire sugli autori.

Lascia un commento

 COPIA NEGLI APPUNTI