“Chiamalo ancora amore” al Teatro Golden di Roma, la recensione

Squadra che vince, non si cambia. Sicuramente deve averlo pensato, al Teatro Golden, il “quadrumvirato” di autori altrettanto vincente composto dai fratelli Fornari, Toni ed Augusto, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli. Chiamalo ancora amore, la commedia che per la seconda stagione consecutiva è in scena nel salotto di via Taranto, continua a mietere successo e, soprattutto, a riempire le poltrone. Cosa assai difficile di questi tempi. Merito sicuramente anche degli interpreti, collaudatissmi. Gianni Ferreri e Daniela Morozzi, cavalli di razza, sono ormai una coppia di fatto in teatro, dopo esserlo stata in televisione per tanti anni con Distretto di Polizia. Funzionano a meraviglia, si intenderebbero anche ad occhi chiusi. In questa avventura sono in compagnia dei due giovanissimi Emanuele Propizio (volto già noto in cinema) e Giulia Marinelli, fresco gioiellino uscito proprio dalla Golden Star Accademy. Una coppia alle soglie delle nozze d’argento si scopre stanca, afflitta dall’abitudinarietà, e trova infantilmente una via di fuga, più che altro virtuale, intrattenendo relazioni sentimentali via chat, l’uno all’insaputa dell’altro. O almeno così sembra. Se ne accorgerà il figlio, la sera stessa che i due, mentendo reciprocamente, dovrebbero incontrare i rispettivi “amanti”, il quale attuerà una serie di piani, aiutato dalla sua fidanzata, per scongiurare il tradimento.

La fragilità della coppia che scopre le sue solitudini, la fragilità di un figlio che vive in un suo mondo favolistico in cui non è contemplata né una società che lo costringe, venticinquenne laureato, a rimanere in casa coi genitori, né tantomeno il disfacimento dell’immaginaria perfezione del modello costituito dai suoi, unica traballante certezza. La commedia affronta tematiche attuali con un linguaggio semplice e con una regia (di Toni Fornari) di stampo quasi cinematografico, veloce e dinamica. Non ha quel pizzico di cattiveria che la renderebbe, a mio parere, più veritiera e caustica. Ma il buonismo dello spettacolo è stata una precisa scelta degli autori e come tale va rispettata. Un cast molto affiatato, in perfetto equilibrio tra esperienza ed esuberanza giovanile, di naturale simpatia, reale e non costruita a tavolino. Una menzione per Giulia Marinelli, unica dei quattro che non conoscevo. Una prova davvero convincente la sua.

Chiamalo ancora amore è una commedia garbatamente divertente, una moderna favola e come tale va vista. Spesso e malvolentieri la realtà è altro, ma forse proprio questa è la chiave del suo successo, ininterrotto da due stagioni.

 Paolo Leone

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Roma, Teatro Golden. Dal 23 dicembre al 18 gennaio 2015

Produzione Teatro Golden – Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli presentano: Chiamalo ancora amore, di Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli.

Interpreti: Gianni Ferreri, Daniela Morozzi, Emanuele Propizio e Giulia Marinelli.

Regia di Toni Fornari.

Si ringrazia l’ufficio stampa del Teatro Golden nella persona di Daria Delfino.

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Autore dell'articolo: Paolo Leone

Paolo Leone
Nato a Roma. Ama il teatro, di qualsiasi genere. Free lance, segue le stagioni teatrali romane da anni, scrivendo recensioni e realizzando interviste ai protagonisti. Attento ai giovani talenti. Ha organizzato presentazioni di libri in librerie a Roma e provincia ed è stato relatore al Salone Internazionale del Libro di Torino nel maggio 2013.

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