Chi migliora continuamente le proprie competenze fa carriera

Migliorare le proprie competenze per aprire le porte ad una carriera internazionale. Sembra essere questo il tema del presente e del prossimo futuro per i giovani al primo impiego o all’inizio della vita professionale. Lo affermano i relatori che si sono alternati sul podio della World Skills 2017 ad Abu Dhabi, la conferenza internazionale che ha come tema principale le competenze professionali. In un’era in cui il mercato del lavoro ha ormai dimensioni globali, secondo i tecnici dell’Etf, l’agenzia della Ue per la formazione professionale presente al congresso di Abu Dhabi, il miglioramento delle competenze, incluse quelle linguistiche, è sempre più determinante nelle carriere.

L’analisi dei tecnici europei coincide con gli esiti di molte indagini statistiche, non ultima quella realizzata da un’importante società di recruiting a livello globale e resa pubblica solo qualche giorno fa. Dalle interviste realizzate su un vasto campione di lavoratori dipendenti, emerge come il bisogno di aggiornamento continuo delle competenze sia molto sentito dai lavoratori italiani. La grande maggioranza, ben il 96%, ritiene che l’apprendimento continuo sia fondamentale per migliorare la propria competitività sul mercato del lavoro mentre l’81% pensa sia utile per restare aggiornato sull’evoluzione del proprio ambito professionale. Convinzione confermata dai dati reali, dal momento che il 71% dei lavoratori italiani ha svolto una o più attività di formazione nell’ultimo anno, che sia stata imparare l’inglese con un corso interno all’azienda o un’attività formativa extra-lavorativa. Ma c’è un dato ancora più interessante: il 94% dei dipendenti pensa che l’aggiornamento delle competenze sia una propria responsabilità ed il 70% è disposto a pagarlo di tasca propria.

migliora le proprie competenze

Insomma, attori ed analisti del mercato del lavoro sono sempre più convinti che il miglioramento delle performance dei candidati anche nel nostro paese debba passare dal miglioramento continuo delle competenze, addirittura con una redistribuzione dei costi degli aggiornamenti professionali. Sembra semplice, ma da dove iniziare? I lavoratori meno fortunati, cioè quelli che non hanno accesso a servizi di orientamento qualificati, si trovano spesso soli alla mercé di decisioni che possono essere determinanti, in un senso o nell’altro, per il proprio futuro professionale. Su questo aspetto c’è ancora molto da lavorare, rendendo obbligatorio l’orientamento all’interno della legislazione sulla formazione continua di chi è occupato, già molto articolata in Italia.

Tornando al discorso iniziale ed alla prospettiva sempre più globale del mercato del lavoro, un primo importante step di aggiornamento delle competenze è quello che riguarda le conoscenze linguistiche. Per tutti i lavoratori che aspirano alla mobilità internazionale o anche solo ad un miglioramento della propria posizione lavorativa entro i confini nazionali, le conoscenze linguistiche sono determinanti. Imparare l’inglese, ad esempio, potrebbe apparire un suggerimento scontato ma non lo è, considerando il livello medio basso di conoscenza di questa lingua da parte degli italiani, certificato da numerose indagini. Rispetto a qualche anno fa oggi è davvero molto più facile accedere a percorsi di formazione per aggiornare le proprie competenze linguistiche, per imparare l’inglese e le altre lingue più diffuse ed utilizzate nella sfera professionale. Imparare l’inglese online con un corso a distanza è oggi una scelta alla portata di tutti, data la larga offerta formativa disponibile. Inoltre, con la diffusione di operatori specializzati in queste attività formative, i costi di un corso per imparare l’inglese si sono abbattuti di molto rispetto al passato, lasciando inalterati gli standard formativi.

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Autore dell'articolo: Redazione

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