Cesare Cremonini, ecco la recensione di GreyGoose

A volte una bugia detta con stile può essere preferita a una noiosa verità. Con “GreyGoose”, secondo singolo estratto dall’album “Logico”, Cesare Cremonini stravolge il concetto di canzone d’amore, tra una falsa promessa alla sua donna e un buon bicchiere di vodka. Il brano è frutto di una lunga e profonda ricerca che il cantautore 34enne ha compiuto sia sul testo che sulla musica, creando un sound completamente diverso da ciò che ci ha proposto finora in carriera. “Chi sei? Amore buongiorno, quando ti levi di torno? Non vedo l’ora che esci e non torni mai più”. L’inizio di “GreyGoose” mette subito in chiaro le cose, senza troppi giri di parole, attraverso un linguaggio vero e attuale capace di strappare sorrisi anche alle fanciulle. Romanticismo 3.0? Forse. Di certo Cesare fa della sincerità, della simpatia e dell’ironia potente arma di seduzione e di conquista.

L’amore sei tu. Sei la donna che voglio. Vorrei dirti parole d’amore ma forse a parlare sei più brava tu. Ti va un’altra GreyGoose?”, canta Cremonini confuso e divertito. Gioca e provoca, lancia il sasso e poi nasconde la mano dietro la schiena. Parla di matrimonio, di fiori d’arancio, del nido d’amore e poi ritratta tutto con un “presentami un’amica”. La notte, che tutto trasforma, con le sue luci spente, i fumi dell’alcool e la libertà degli eccessi, lascia spazio all’alba. Resta una coppia di giovani che tenta di comunicare e di capirsi attraverso silenzi e gesti incompiuti, nascondendo l’imbarazzo di una scomoda verità dietro uno sfacciato “Accendiamo un film porno?”.

La festa è finita. Cesare accenna un coraggioso “ti chiamerò un giorno d’estate…o magari mai più”. Viva la sincerità. Eppure quella ragazza dal trucco ormai sbiadito, che riempie di complimenti (“tu sei così bella…”) per poi cambiare le carte in tavola con un “non so quello che dico”, gli resta in testa e lo tormenta. Lei è viva e presente in lui anche mentre torna a casa. Profumi, piaceri e sapori di una serata di follia bussano alla porta del suo cuore, sorprendendolo. “Cercandomi nel buio pensavo ancora a te. Nella luce dei lampioni ti ho rivisto ancora. L’amore non viene mai una volta sola”.

Cremonini ha ammesso più volte di essere innamorato di “GreyGoose” e ne comprendiamo il motivo. Se con “Logico#1” (già disco di Platino) l’artista bolognese ragionava seriamente nel tentativo di capire l’amore e di trovare una complice con la quale affrontare le battaglie di una vita complicata, con questo nuovo singolo, il trentaduesimo da solista, riporta invece alla luce la frivolezza e l’allegria di “50 Special”, filtrate però dallo sguardo e dai desideri dell’età adulta.

A fine ottobre partirà il tour di Cesare. Una lunga serie di date che animeranno i più importanti palazzetti d’Italia, da nord a sud. Sarà l’occasione per ascoltare dal vivo anche la spettacolare “GreyGoose”, ricca di sonorità ricercate che ben si prestano alla dimensione live. Oltre il pop, al di là del rock, tra elettronica e acustica, il viaggio musicale di Cremonini è in continuo aggiornamento, all’insegna del divertimento e dell’energia, ma anche della riflessione e dell’ ordine caotico dei sentimenti.

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Silvia Marchetti

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Autore dell'articolo: Silvia Marchetti

Silvia Marchetti
Silvia Marchetti, nata a Mirandola (Modena) nel 1981, è giornalista pubblicista e web designer. Laureata in Scienze Politiche presso l’Università di Bologna, si occupa da anni di Cultura e Spettacoli, pubblicando articoli, recensioni e interviste relative al mondo del teatro, del cinema e, in particolare, della musica. Tra le sue passioni, la buona cucina, i concerti, la moda e Milano, città in cui ha deciso di vivere.

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