Carnevale, quando le maschere spaventano il bambino

carnevale-bambiniIl Carnevale, per me, durante l’infanzia era un’occasione di divertimento, amavo travestirmi da principessa ed entrare in un mondo di favole dove tutto era possibile, ma non sempre era così.

Ricordo che c’erano alcune maschere, spesso indossate da persone adulte, che mi facevano veramente paura soprattutto quando con i miei genitori andavo a fare la tradizionale sfilata per le vie del paese, dove a travestirsi non erano solo bambini come me. A distanza di anni, questa ricorrenza ha ancora un sapore agrodolce, non del tutto positivo, e per diverso tempo mi sono chiesta il motivo.

La risposta è arrivata questa mattina da Simonetta Gentile, responsabile di Psicologia Clinica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. «Il Carnevale può trasformarsi per i più piccoli in un momento di disagio», spiega il medico aggiungendo che il bambino potrebbe non intendere il cambio di identità come un gioco, soprattutto coloro che non hanno ancora la piena consapevolezza del confine che c’è tra realtà e finzione. Alcuni bambini possono essere addirittura turbati dal travestimento. La dottoressa Gentile consiglia dunque ai genitori di «dosare con attenzione ciò che può essere divertente: senza forzature», magari rendendo, i bambini più grandi, protagonisti nella scelta della maschera. E` importante costruire il travestimento insieme a loro, cioè rendendoli partecipi.

Questo momento, sostiene il medico, diventa così un’occasione per stare insieme, ma anche per per far esercitare i nostri figli in azioni concrete, come la selezione dei cartoncini e delle stoffe; in questo modo si aiuta il bambino a liberare la creatività spontanea. Il consiglio è quello di scegliere maschere con significati positivi. Insomma, prestate molta attenzione quando travestite i vostri piccoli, in modo da non correre il rischio di farli soffrire.

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Fondatrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, presieduto da Raffaele Morelli. Su Cultura & Culture si occupa di benessere e naturopatia con un occhio sempre attento alla cultura. Pratica l'aromaterapia sia in gruppo che individualmente e fa consulti naturopatici.

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