Carnevale, quando le maschere spaventano il bambino

carnevale-bambiniIl Carnevale, per me, durante l’infanzia era un’occasione di divertimento, amavo travestirmi da principessa ed entrare in un mondo di favole dove tutto era possibile, ma non sempre era così.

Ricordo che c’erano alcune maschere, spesso indossate da persone adulte, che mi facevano veramente paura soprattutto quando con i miei genitori andavo a fare la tradizionale sfilata per le vie del paese, dove a travestirsi non erano solo bambini come me. A distanza di anni, questa ricorrenza ha ancora un sapore agrodolce, non del tutto positivo, e per diverso tempo mi sono chiesta il motivo.

La risposta è arrivata questa mattina da Simonetta Gentile, responsabile di Psicologia Clinica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. «Il Carnevale può trasformarsi per i più piccoli in un momento di disagio», spiega il medico aggiungendo che il bambino potrebbe non intendere il cambio di identità come un gioco, soprattutto coloro che non hanno ancora la piena consapevolezza del confine che c’è tra realtà e finzione. Alcuni bambini possono essere addirittura turbati dal travestimento. La dottoressa Gentile consiglia dunque ai genitori di «dosare con attenzione ciò che può essere divertente: senza forzature», magari rendendo, i bambini più grandi, protagonisti nella scelta della maschera. E` importante costruire il travestimento insieme a loro, cioè rendendoli partecipi.

Questo momento, sostiene il medico, diventa così un’occasione per stare insieme, ma anche per per far esercitare i nostri figli in azioni concrete, come la selezione dei cartoncini e delle stoffe; in questo modo si aiuta il bambino a liberare la creatività spontanea. Il consiglio è quello di scegliere maschere con significati positivi. Insomma, prestate molta attenzione quando travestite i vostri piccoli, in modo da non correre il rischio di farli soffrire.

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Naturopata ad indirizzo psicosomatico. Aromaterapeuta. Diplomata in Naturopatia presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica. Lavora sia in gruppo che individualmente con consulenze naturopatiche e sedute di aromaterapia. Giornalista pubblicista. Scrive di benessere, aromaterapia, motivazione al femminile, LifeStyle. Ama la Cultura, in particolare il cinema. Lettrice vorace. Si è laureata in Lettere nel 2005 presso la Seconda Università di Roma con il massimo dei voti.

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