Captain America – Civil War: trailer del film, trama e recensione

Captain America – Civil War: recensione del film – La fase 3 del Marvel Cinematic Universe inaugurata da Captain America – Civil War si prepara a fare scintille, tra graditi ritorni a casa – “Spiderman: Homecoming” (appunto!), con l’uomo ragno finalmente sottratto alla Sony, e le magie del Doctor Strange interpretato da Benedict Cumberbatch. Tra i due film spunteranno fuori il secondo “awesome mix” di “Guardiani della galassia”, la nuova avventura del dio Thor, il sequel di Ant-Man e, tra 2018 e 2019, la grande, ipertecnologica “infinity war” degli Avengers, talmente mastodontica da richiedere uno smembramento in due parti. Poi, qualche new entry – “Black Panther” – e l’espansione sul piccolo schermo con le serie tv dedicate a Luke Cage e Iron Fist. Tanta carne al fuoco, dunque, per il boss della Marvel Kevin Feige, già proiettato nella fase 4 della sua personale fabbrica cinematica dei supereroi. Carne che ribolle, incanta e piega gli avversari: corpi alati (Falcon), capaci di rimpicciolirsi (Ant-Man), muscolosi e provvisti di arco (Occhio di falco), cerebrali e incantatori (Wanda Maximoff), lobotomizzati e confusi (Bucky Barnes, alias il soldato d’inverno), in bilico sulle ragnatele avvolgenti (Spiderman), sensuali e agguerriti (Vedova nera), e altri ancora. Sono i paladini del nuovo ordine mondiale che, in questa nuova avventura di Captain America, si incontrano e si scontrano in un mondo alla deriva. Ripartiti in due fazioni opposte, gli eroi si affrontano al comando dei due carismatici leader: il supersoldato scudo-munito e l’uomo d’acciaio Tony Stark. Sì, perché questa volta tra i due sarà guerra senza esclusione di colpi e ogni personaggio dovrà scegliere da che parte stare, se con Iron Man o con il Capitano a stelle e strisce. I fratelli Joe e Anthony Russo, reduci dalla felice esperienza di “Captain America – Il soldato d’inverno”, tornano in cabina di regia per potenziare ulteriormente i loro mondi sospesi tra politica e meraviglia, attenti come sono a riflettere sui rapporti conflittuali tra cittadini, supercittadini ed entità nazionali sovrane. Se il fumetto da cui è tratta questa nuova avventura degli Avengers, scritto da Mark Millar e disegnato da Steve McNiven, raccontava del “sacrificio” richiesto ai difensori della terra sotto forma di registrazione ufficiale voluta dagli Usa, nella trasposizione filmica lo scacchiere geopolitico che fa da prologo alla vicenda si sposta nel regno nigeriano di Wakanda e a richiedere l’inquadramento ufficiale dei vigilantes mascherati sono le Nazioni Unite.

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Il conflitto assumerà dunque dimensioni globali. Se partiamo da tali presupposti, pur sempre legati a una ludica rock-politik, Captain America – Civil War ci appare come il film più perfetto e adulto del reame di Kevin Feige, pullulante com’è di riferimenti all’attualità, ricco di sfumature sociali indirizzate come monito al nostro misero e smembrato pianeta: è un super-hero movie che lega insieme geopolitica e multiculturalismo ponendo la nostra realtà all’interno della spumeggiante irrealtà fumettistica. Gli ingranaggi della narrazione, serializzata ma non per questo ripetitiva, funzionano con tempi e ritmo ben dosati, quasi a voler sottolineare che questo non è che l’inizio di una imminente invasione di nuovi e vecchi paladini, a partire dal redivivo e sempre adorabile Spiderman di quartiere che, nella versione nuova, è interpretato da Tom Holland e ha una zia May più sexy che mai (Marisa Tomei). Tra i dissidenti, cioè coloro i quali sono contrari a essere schedati dal governo ci sono, oltre naturalmente al leader Captain America (Chris Evans), anche Scarlet Witch (Elizabeth Olsen), Ant-Man (Paul Rudd), Falcon (Anthony Mackie) e Occhio di falco (Jeremy Renner), mentre dall’altra parte della barricata, tra coloro che si allineano alle strategie nazionaliste c’è, a supporto di Iron Man ( Robert Downey Jr.), Black Panther (Chadwick Boseman), Vedova Nera (Scarlett Johansson), War Machine (Don Cheadle), Spiderman (Tom Holland) e Visione (Paul Bettany). Il film centra in pieno il bersaglio per merito soprattutto di una scrittura limpida ed efficace che sovrappone personaggi e linee narrative senza smarrire la compattezza d’insieme; la meticolosa progettualità del franchise è infatti capace di creare un equilibrio perfetto tra il solito concitamento visivo e le problematiche morali affrontate dai supereroi sempre in prima linea nella gestione di se stessi e delle identità altrui. Afflitti da rimpianti e sensi di colpa, in continui ed emozionanti rovesciamenti di alleanze ed amicizie, buoni e cattivi si confondono in una messa a fuoco che evidenzia percorsi di formazione individuali e forti legami affettivi – Tony e le sue origini, il “Cap” e l’amico soldato – puntualmente inglobati nelle macro-dinamiche di un gruppo lacerato da ideali diversi. Dopo la revisione in chiave thriller paranoico anni 70 (Captain America – Il soldato d’inverno), i fratelli Russo orchestrano una coerente prosecuzione che è insieme summa e punto di arrivo (forse di non ritorno?) dell’avventura dei Vendicatori. In attesa della “guerra infinita” in uscita in due parti nel 2018 e nel 2019, Captain America – Civil War è un ulteriore tassello da inserire nella collezione dei “mirabilia” Marvel, innervato dal sempre visibile fil rouge delle vicende precedenti, ma non per questo poco originale o ripetitivo.

Ed ecco in sintesi la trama di Captain America – Civil War: Tempi duri per i supereroi a ridosso del tremendo scontro avvenuto in “Avengers – Age of Ultron”. Dopo un attentato ai danni dello stato africano del Wakanda, produttore di vibranio, i Vendicatori vengono messi alle strette dalle Nazioni Unite che desiderano, tramite un patto ufficiale, porre sotto stretto controllo governativo il loro operato. Ma Capitan America, insieme ad altri colleghi, decide di non sottoscrivere tale accordo, mentre la fazione guidata da Iron Man è unanime nel porsi sotto l’egida dell’ente sovranazionale. Scoppierà una vera e propria guerra civile che dividerà in due schieramenti opposti gli Avengers seminando morte e distruzione. Di seguito il trailer di Captain America – Civil War

 

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Autore dell'articolo: Vincenzo Palermo

Vincenzo Palermo
Nato a Catanzaro, si laurea in Lettere moderne a Bologna, con tesi sul Decameron fantastico. Grande appassionato di cinema e letterature medievali, collabora con portali e siti di critica cinematografica, dedicandosi alla scrittura di recensioni e articoli di approfondimento tematico. Campi di interesse: classici del muto, grandi autori europei, New Hollywood e tendenze sperimentali del cinema moderno.

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