Milano, Capodanno a Teatro: ecco i migliori spettacoli

capodanno-milanoVi invitiamo spesso ad andare a teatro e non potevamo esimerci dal farlo anche per Capodanno, proponendovi una panoramica su quello che i teatri a Milano vi offrono. Chissà magari è la volta in cui, sotto forma di idea “alternativa” gli amanti del teatro riescono a trascinare anche chi non ne è un grande frequentatore.

Anche per la notte di San Silvestro, sempre più questi luoghi di creazione viva si stanno attrezzando nel regalare, anche all’interno dello stesso teatro, maggiori opzioni senza dimenticare il lato culinario ed è proprio dai “multisala” che vogliamo partire! L’Elfo Puccini occuperà le sue tre sale: Shakespeare, Bausch e Fassbinder rispettivamente con Frost/Nixon per la regia di Bruni-De Capitani (premio Ubu 2014 come migliore novità straniera), Shakespeare a merenda (anche per i più piccoli) e nell’ultima persino una staffetta: Grasse risate, lacrime magre! lascerà il testimone a Generazione disagio – Dopodiché stasera mi butto. Lo potete intuire dai titoli parlanti: con leggerezza si affronterà anche la spada di Damocle del precariato e dei disagi generazionali con l’auspicio di lasciarcene, almeno un po’, nel vecchio anno. Tutti gli spettacoli continueranno ad essere in scena all’Elfo fino al 4 gennaio 2015.

Grasse risate, lacrime magre!
Grasse risate, lacrime magre!

Un altro luogo che può raccogliere contemporaneamente più rappresentazioni è il Franco Parenti.

Qui potete scegliere tra un classico della nostra tradizione: Sogno di una notte di mezza sbornia di Eduardo De Filippo, portato in scena dal figlio Luca (fino al 6/01) e un omaggio a Truffaut con L’uomo che amava le donne con Corrado Tedeschi (30-31 dicembre e dal 6 al 15 gennaio 2015).

A chiudere la terna una delle rivelazioni della scorsa stagione, Peperoni difficili, diretto, scritto e interpretato da Rosario Lisma, accompagnato da Anna Della Rosa, Andrea Narsi e Ugo Giacomazzi: una pièce che pone domande esistenziali attraverso il registro della commedia, sfiorando punte di commozione (nella Sala 3 dal 28 dicembre all’11 gennaio 2015). In questi spazi potrete andare in massa, in famiglia e/o con amici, e scegliere quello che volete per poi riunirvi per il brindisi; altrimenti se riuscite a conciliare i gusti i consigli non son finiti qui!

Se volete vedere un modo nuovo di proporre “Il servitore di due padroni” di Goldoni, Pierfrancesco Favino con il gruppo Danny Rose e Musica Da Ripostiglio sono al Teatro Manzoni proprio fino all’ultima notte di questo 2014, pronti a trasmettere energia e coinvolgimento con Servo per due. Un altro teatro che si ci menta nella rivisitazione del classico è il Filodrammatici con Mattia – a life changing experience di Bruno Fornasari, con Tommaso Amadio, Marta Belloni, Matthieu Pastore, Valeria Perdonò, Michele Radice, ispirato, infatti, a “Il fu Mattia Pascal” di Luigi Pirandello (dal 27 dicembre al 4 gennaio). Al Teatro Leonardo, invece, tra Molière e Commedia dell’Arte, Quelli di Grock rileggono L’avaro, creando un loro “teatro nel teatro” – in scena fino al 1°gennaio 2015.

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Servo Per Due - Favino foto 2-1

Volete omaggiare o, forse, più riscoprire la figura femminile? Le pièces di cui vi stiamo per parlare si concludono proprio il 31: al Teatro Litta è in cartellone: Le Beatrici, da un testo di Stefano Benni, che cura anche la regia insieme al Collettivo Beatrici. Quest’ultimo è costituito da cinque giovani interpreti, pronte a giocare con i cliché femminili. Siete, però, avvisati: il loro modo di fare teatro è graffiante e nulla è come sembra. Un’altra commedia, Il clan delle divorziate – al San Babila – rende ancora una volta protagoniste le donne, in questo caso divorziate e costrette a condividere un appartamento. Ma anche qui il coup de foudre è nelle “sembianze” dichiarate dal titolo.

Per coloro che sono in vena di nostalgia e che non hanno mai dimenticato le note dei nostri grandi cantautori, vi segnaliamo che fino al 31 dicembre è in scena al Teatro Menotti: Buona novella dove potrete ascoltare le musiche di Fabrizio De Andrè (nel 1970 intitolò il suo quarto album proprio “La buona novella”). Diretto da Emilio Russo e Caterina Spadaro e interpretato da 14 attori – anche musicisti e cantanti, lo spettacolo vuole portare la “buona novella” in una comunità di ultimi, rilanciando domande eterne a cui si cercherà di dar una risposta in eterno. Solo per il 31, al Teatro alle colonne, con Cantar dal ridere la compagnia scheriANIMAndelli attingerà al repertorio di Enzo Jannacci, Giorgio Gaber e Dario Fo – artisti che hanno sempre omaggiato la loro Milano – e con intermezzi di Vecchioni, Concato e altri, vi accompagneranno verso il nuovo anno.

Siete affezionati alla tradizione del teatro canzone e del cabaret milanese? Allora il Teatro della Cooperativa fa per voi: dal 26 al 31 dicembre Walter Leonardi e Flavio Pirini sono pronti a raccogliere quel filo tessendolo, a modo loro, in Fondamentalmente avevamo voglia di vederci, dove musica, comicità e poesia si uniranno per raccontare l’uomo contemporaneo.

Se poi desiderate rimanere in ambito lombardo, ma optare per il teatro en travesti, dal 31 dicembre al 22 febbraio, tornano al Barclays Teatro Nazionale “I legnanesi” con La finestra sui cortili. Citando palesemente un film di Hitchcock, lo spettacolo vedrà protagonista la famiglia Colombo alle prese con ciò che vede “spiando” il vicinato – non mancheranno i nessi con l’attualità.

Volete qualcosa di particolarmente off? Eccovi accontentati: all’Atir ci sono, esclusivamente per San Silvetro, le Nina’s Drag Queen che, con Happy New Nina’s, vi traghetteranno nel nuovo anno non solo esibendosi in un omaggio a mondo della radio e stimolando la vostra immaginazione, ma anche con una rivisitazione della tombola e tanto altro.

Sette spose per sette fratelli
Sette spose per sette fratelli

Se poi siete stati fan di Morticia, Gomez, Mercoledì e Zio Fester avete l’occasione di vederli dal vivo e sarà l’ultima replica per Milano. Al Teatro della Luna, infatti, è di scena il musical: La famiglia Addams con Elio e Geppi Cucciari per la regia di Giorgio Gallione. Un altro musical per tutti, nella versione originale direttamente da Broadway, è Disney’s Beauty and the Beast, al Teatro Arcimboldi fino al 3/01: potrete cantare con Lumière “Stia con noi” e invitare la vostra Bella a trascorrere un ultimo dell’anno sfavillante. E per chiudere il ventaglio musical vi segnaliamo al Teatro Nuovo: Sette spose per sette fratelli con Flavio Montrucchio e Roberta Lanfranchi e un cast di 20 ballerini-acrobati-cantanti, regia di Massimo Romeo Piparo e le coreografie di Roberto Croce – in scena fino all’Epifania.

Lasciamo la prosa (con le sue contaminazioni) e il musical per una piccola incursione nella danza: per i romanticoni e gli amanti del balletto al Carcano si rinnova l’appuntamento con il Balletto di Mosca “La Classique”, che quest’anno porta un capolavoro assoluto: Giselle. Solo il 31 dicembre 2014 e il 1 gennaio 2015.

A voi la scelta per un Capodanno all’insegna del Teatro!

 

Maria Lucia Tangorra

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Autore dell'articolo: Maria Lucia Tangorra

Nata a Conversano (Ba) nel 1987, da alcuni anni si è trasferita a Milano per coltivare la passione per cinema, teatro e giornalismo col desiderio di farne un lavoro. Free-lance, critico e corrispondente dai festival per web magazine di cinema e teatro; ha realizzato anche reportage e approfondimenti di spettacoli tra cui “Invidiatemi come io ho invidiato voi” di T. Granata e “Un giorno torneranno” ideato e interpretato da S. Pernarella. Si è appassionata al cinema e al teatro vedendo recitare gli attori forgiati dal maestro Orazio Costa Giovangigli e da lì ha cercato di conoscere i diversi modi di fare e vivere il teatro e il cinema (senza assolutamente disdegnare alcuni lavori televisivi di qualità). Quando ha sentito sul palco queste parole: «Sai cosa vuol dire vivere in un sogno? Ciò che tu non sei, sei: e, ogni notte, lo frequenti» (dal testo teatrale “Orgia” di P. P. Pasolini) ha pensato che questo accade quando ci si immerge nel buio della scatola magica e della sala cinematografica. Grazie a questo lavoro fatto anche di incontri umani, non solo professionali, pensa che senza il teatro e il cinema il respiro sulla vita sarebbe diverso perciò, nonostante tutto e tutti, crede che di cultura e arte si possa vivere e che le passioni possano trasformarsi in una professione.

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