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Avellino, al Carlo Gesualdo c’è “Masha e Orso Live Show”

Le divertenti avventure dei protagonisti del cartoon più adorato dai bambini approdano al teatro “Carlo Gesualdo” di Avellino con il “Masha e Orso Live Show”, un doppio spettacolo imperdibile che si terrà sabato 30 gennaio 2016 alle 16 e alle 19. Dopo il debutto a ottobre a Nocera Inferiore, è in programma un tour in giro per i teatri delle città più importanti d’Italia che partirà proprio da Avellino; la coppia di amici porterà su tutto il territorio italiano una piccola lezione di vita a grandi e piccini. Grazie a un adattamento teatrale, curato con dovizia di particolari dal direttore artistico salernitano Tony d’Alessio – nome già noto per via della sua partecipazione al talent show della Rai “X-Factor”- e dal regista coreografo Luigi Fortunato, un’equipe di 10 personaggi eccentrici e giovani e 20 ballerini porteranno sul palcoscenico balli e peripezie tratte dal celebre cartone animato della Animaccord.

La trama del cartone, che s’ispira a una favola del folklore russo, narra di una bambina dolcissima e sempre piena di energia di nome Masha e del suo amico peloso Orso, un animale saggio e paziente che la accompagna in ogni avventura. L’incontro di Masha sconvolgerà la tranquilla e monotona vita di Orso con una sferzata di vitalità ed energia. Da quel giorno l’animale non potrà più separarsi dalla sua curiosa amica, sempre alla ricerca di nuove avventure. I loro caratteri diversi, infatti, finiranno per compensarsi a vicenda e, nonostante le diversità, i due personaggi instaureranno un legame affettivo indissolubile nel tempo come l’amicizia sincera. La coppia insolita e divertente si è rivelata vincente, decretando il successo del cartoon a livello mondiale. Gli autori per l’ideazione della serie animata, seguita soprattutto da un pubblico di una fascia d’età prescolare, si sono ispirati direttamente al mondo del bambino, un universo di comportamenti e atteggiamenti ingenui, spesso incomprensibili dagli adulti che hanno perso quella fantasia e quella curiosità tipicamente infantili. I produttori attraverso i due protagonisti hanno realizzato una metafora del bambino ingenuo e dell’adulto che saggiamente deve guidare il piccolo nella sua crescita.

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Consci del fatto che l’apprendimento per un bambino è un processo facilitato se fatto attraverso il divertimento, calandosi nei panni del piccolo pubblico e nei suoi gusti, gli autori ideato un mix di comicità e grafica accattivante che ha conquistato l’attenzione del proprio target di spettatori. Anche nella sua trasposizione teatrale del “Marsha e Orso Live Show” si riportano in scena appunto le problematiche e atteggiamenti genuini e spesso anche imprudenti, peculiari dell’infanzia. Lo spettacolo, in scena al Carlo Gesualdo di Avellino, mira a educare e allietare i bambini e i genitori al tempo stesso, insegnando ai piccoli il valore di sentimenti unici, come quelli dell’amicizia, l’affetto e la fiducia e agli adulti il loro ruolo di guida nel processo di crescita di questi piccoli uomini ancora in formazione.

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Autore dell'articolo: Maria Antonietta Tammaro

Maria Antonietta Tammaro
Maria Antonietta Tammaro è laureata in Scienze della Comunicazione, curriculum Comunicazione pubblica e d’impresa, con una tesi in diritto comparato dell’informazione e della comunicazione relativa alla disciplina legislativa nazionale e internazionale del diritto di manifestazione del pensiero nelle peculiari accezioni della libertà di satira e della libertà religiosa. Ha svolto un tirocinio formativo presso la redazione giornalistica “L’Approdo-Ottopagine”. Animata sin da bambina da una preminente passione per la scrittura, con la maturità ha deciso di voler volgere questa sua attitudine all’ ideale superiore dell’informazione e intraprendere la carriera giornalistica per porla al servizio della gente. Nel corso degli studi universitari ha sviluppato una forte curiosità e un vivo interesse per la politica e l’ economia, tuttavia, affascinata da ogni tipo manifestazione che esprime genio creativo e intellettivo a partire dalla letteratura alla pittura fino alla musica e al cinema, non ha mai tralasciato il suo “vecchio” amore per l’arte , sbocciato durante gli anni di formazione superiore di orientamento classico-umanistico.

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