Anna e Yusef – un amore senza confini: miniserie di Rai 1

Anna e Yusef - un amore senza confini-miniserie-rai-unoUna Roma semideserta e insolitamente silenziosa ha accolto venerdì 28 agosto, presso la sede Rai di viale Mazzini, la stampa, i produttori Rai ed IIF (Italian International Film), la regista Cinzia TH Torrini, e lei, Vanessa Incontrada, la protagonista femminile, per la presentazione di “Anna e Yusef – un amore senza confini”, la miniserie in due puntate che Rai Uno trasmetterà in prima serata il 7 e l’8 settembre prossimi. Preceduto da un trailer di circa venti minuti che ha sintetizzato le due puntate, l’incontro è stato introdotto da Tinni Nardella, Direttore di Rai Fiction. Certamente, in un periodo storico come quello che stiamo vivendo, l’argomento del film è tra i più spinosi. La storia d’amore tra l’italiana Anna (Vanessa Incontrada) ed il tunisino Yusef (Adel Bencherif) approccia il tema delle unioni miste in maniera politicamente corretta, pur non tralasciando gli accenni alle difficoltà ambientali e pregiudiziali di entrambe le parti. Due persone sinceramente innamorate, una coppia felice con una bambina, Nadira (la piccola Elettra Rossiello), vede sfumare la propria vita futura a causa di un intricato errore giudiziario causato da una vecchia conoscenza femminile dell’uomo. Espulso dall’Italia e raggiunto in Tunisia dalla sua compagna, Yusef si mette alla ricerca spasmodica delle prove della propria innocenza. Raggiunto nel suo Paese di origine dalla compagna, con l’ostilità della ricca famiglia di lui e gli ambigui rapporti del padre con il governo, la trama si complicherà ulteriormente con tanti colpi di scena e, sullo sfondo degli eventi della “primavera araba”, avrà modo di affrontare temi attualissimi come la corruzione del potere, il fenomeno del caporalato (scene girate a Castelvetrano), le prime rivolte tunisine e, infine, anche l’emigrazione clandestina. «Non vogliamo lanciare messaggi afferma la regista Cinzia TH Torrini, pungolata dalle domande della stampa – ma proporre una storia che narri fenomeni complessi, senza fare semplificazioni. La possibilità, come affermato nel finale del film, di un mondo dove le culture possano incontrarsi e dove le differenze creino valori e non conflitti». vanessa-incontradaIn Anna e Yusef – un amore senza confini, sicuramente, la forza del femminile è molto marcata. «Per me è stata un’esperienza molto forte», dice Vanessa Incontrada –. Forti gli argomenti, forte lo sforzo di recitare in lingue diverse, ma devo dire che il rapporto con Adel Bencherif, proprio grazie alle nostre differenze culturali, è stato molto forte, quasi un amore vero. E adesso non fate gossip, vi prego! E poi per girare mi sono fatta bionda, volete mettere?», conclude ridendo. Qualche perplessità serpeggiava nella sala e non sono mancati momenti in cui qualche domanda è parsa eccessivamente critica nei confronti di alcuni passaggi del film. «E’ una storia d’amore – ha precisato la sceneggiatrice Paola Lucisano – che ci è servita per legare insieme diversi elementi tra di loro, con un grande lavoro, che in un trailer di venti minuti non possono emergere». Visto il trailer proiettato, dove sinceramente la regia e la fotografia sono apparse molto ben curate, e ascoltato chi ha lavorato alla miniserie, la sensazione è che si tratti di un ottimo prodotto, almeno tecnicamente parlando, anche grazie alle maestranze tunisine che, come ha sottolineato la Incontrada, «hanno una grande preparazione cinematografica». Non voglio svelare il finale che abbiamo visto in conferenza, non sarebbe giusto. Il giudizio supremo, come sempre, sarà quello del pubblico. I dati Auditel di “Anna e Yusef – un amore senza confini” ce lo diranno nelle serate del 7 ed 8 settembre.

Paolo Leone

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Autore dell'articolo: Paolo Leone

Paolo Leone
Nato a Roma. Ama il teatro, di qualsiasi genere. Free lance, segue le stagioni teatrali romane da anni, scrivendo recensioni e realizzando interviste ai protagonisti. Attento ai giovani talenti. Ha organizzato presentazioni di libri in librerie a Roma e provincia ed è stato relatore al Salone Internazionale del Libro di Torino nel maggio 2013.

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