In “Amore, cucina e curry” gusto francese vs passione indiana

Trama, trailer e recensione del film “Amore, cucina e curry” al cinema dal 9 ottobre 2014, tratto dal libro di Richard C. Morais “Madame Mallory e il piccolo chef indiano”

© DreamWorks II Distribution Co., LLC. All Rights Reserved
© DreamWorks II Distribution Co., LLC. All Rights Reserved

Trailer

©universal amore, cucina e curry
Prove di cucina @Universal

Può la cucina avvicinare culture e tradizioni diverse? Può il cibo smussare lati di un carattere freddo, un po’ snob e intransigente? La risposta è sì. Almeno secondo Steven Knight, sceneggiatore di “Amore, cucina e curry”, il nuovo film di Lasse Hallström, regista di altre pellicole che molto hanno in comune con questo lungometraggio uscito in Italia il 9 ottobre. Amore e follia, passione e sogno sono l’asse portante del cineasta svedese; da “Le regole della casa del Sidro” a “Il pescatore dei sogni”, passando per “Dear John” e “Hachicko – Il tuo migliore amico” Lasse Hallström gira vicende di vita vera ma raccontate, a volte, con leggerezza e se vogliamo anche con un pizzico d’ironia in un campo d’azione che si compone di paesaggi spettacolari, nei quali uomo e natura si rincontrano. “Amore, cucina e curry” somiglia però, per il tema e l’ambientazione, soprattutto a “Chocolat”, sempre dello stesso regista e uscito nel 2000.

La cucina diventa in questo nuovo film il viatico verso la catarsi dello spirito. Un vero e proprio viaggio per affinare i cinque sensi attraverso salse – che, per essere realizzate bene, vanno “ricercate nel cuore” – e piatti prelibati da cucinare con amore, perché essi sono memoria, storia di popoli che s’incrociano. “Amore, cucina e curry” s’ispira al romanzo di Richard C. Morais “Madame Mallory e il piccolo chef indiano”, edito in Italia da Neri Pozza. La trama ruota intorno a una strampalata famiglia indiana che, dopo essersi trasferita a Londra, si reca nel sud della Francia, in montagna dove si raccolgono dei funghi squisiti, con cui si realizzano ricette gustose. Un luogo dove il cielo e i monti si accarezzano e dove passeggiare in bicicletta, tra sentieri silenziosi, è un’esperienza sensoriale. Non da poco.

© DreamWorks II Distribution Co., LLC. All Rights Reserved
© DreamWorks II Distribution Co., LLC. All Rights Reserved

Proprio qui si stabilisce la famiglia Kadam, il cui testardo capo famiglia decide di aprire un ristorante indiano, a pochi passi dal lussuoso Le Saule Pleureur della severa Madame Mallory, interpretata da una superlativa Helen Mirren. Tra i due ristoranti è guerra dichiarata ma le doti culinarie di Hassan (Manish Dayal), il più talentuoso della famiglia Kadam, e un episodio spiacevole addolciscono il cuore di Madame Mallory, mentre fa da sfondo la nascita di una tenera storia d’amore tra Marguerite, aiuto cuoca de Le Saule Pleureur, e Hassan. L’ottima fotografia, oltre che la sceneggiatura ben costruita, dà valore a una pellicola che ti consente di trascorrere alcune ore piacevoli, tra piatti raffinati dell’alta e secolare cucina francese e i sapori indiani ricchi di spezie. Può dunque il cibo unire popoli così diversi e lontani, abbattendo pregiudizi e credenze? Certamente. La cucina è creatività ed estro, essa ci consente (se è la nostra passione ovviamente) di rimanere nel qui e ora, liberando i sentimenti più nobili, proprio come accade a Elizabeth Gilbert in “Mangia, prega e ama”, dal cui romanzo è stato tratto il film con Julia Roberts.

Un consiglio? Prima di andare al cinema, a vedere “Amore, cucina e curry”, fai una buona cena, perché questa pellicola ti stuzzica l’appetito…

Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti

Maria Ianniciello

Commenti

commenti

Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Fondatrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, presieduto da Raffaele Morelli. Su Cultura & Culture si occupa di benessere e naturopatia con un occhio sempre attento alla cultura. Pratica l'aromaterapia sia in gruppo che individualmente e fa consulti naturopatici.

Lascia un commento

 COPIA NEGLI APPUNTI