“Al nostro amore (Happy Hour)”, commedia ironica ed elegante

La recensione di “Al nostro amore (Happy Hour)” di Luca De Bei, in scena al Teatro della Cometa di Roma dall’11 al 30 novembre.

Un uomo, una donna, un appuntamento al buio in un lounge bar. Non si conoscono, sono molto nervosi, soprattutto lui, al quale la donna, raffinatissima, ha dato appuntamento. Tenendosi a debita distanza sugli sgabelli davanti al bancone degli aperitivi, inizia un dialogo via via sempre più serrato, che presto svelerà l’oggetto della discussione: un ragazzo, figlio di lei, amato da lui. Il colloquio, frutto di un testo appassionato e intelligente, ricorda alla lontana il film Carnage di Roman Polanskì. Anche qui, infatti, grazie alla bellissima interpretazione dei due attori in scena, diretti dall’autore della pièce Luca De Bei, si sviluppano tutti i toni possibili in un incontro. Dalla diffidenza a un’apparente complicità, da un crescente nervosismo al livore, dagli insulti alla finzione, dal pentimento a una riconciliazione, anche se sotto i fumi dell’alcool di innumerevoli drink, fino al colpo di scena finale, che spiazza i due contendenti.

Entrambi angosciati da un futuro incerto e solitario, delusi dai rispettivi percorsi di vita, espongono progressivamente alla luce del sole le proprie debolezze, le insicurezze celate da maschere borghesi, in un gioco sottile, con il comune denominatore di Andrea, il viziato ed esuberante ragazzo che non appare mai ma che è l’oggetto del lungo colloquio. Dietro l’apparente cortesia iniziale, ben presto vengono affilati e sfoderati i lunghi coltelli del dileggio, delle insinuazioni, con i quali lei tenta di mettere in dubbio la solidità del rapporto tra i due uomini, certa dell’indole del suo “piccolo principe” e lui risponde tono su tono, rinfacciandole una presenza ossessiva nella vita del figlio, ricordandole episodi di cui è venuto a conoscenza grazie a lui. Ma tutta la discussione è squisitamente condotta con ironia ed eleganza, in un’ora e mezza di divertimento privo di banalità.

Luca De Bei, autore tra i più interessanti e colti del nostro teatro, stavolta alle prese con i toni della commedia con cui, è evidente, ogni tanto si diverte, ci regala un testo che con leggerezza, ma con grande stile e ritmi sostenuti, fa sorridere e riflettere su dinamiche umane quanto mai attuali. Pia Lanciotti, straordinaria interpretazione la sua, e Fabrizio Apolloni, entrambi bravissimi nel mutare repentinamente i registri nelle loro recitazioni, sono perfetti nei propri ruoli, appositamente scritti per loro. Mimiche che da sole giustificano il prezzo di un biglietto.

Un’opera piacevole da seguire, due attori sorprendenti, una storia dei nostri giorni ricca di colpi di scena, in cui il tema dell’omosessualità diventa un pretesto per affrontarne altri, sulle fragilità di uomini e donne, essenzialmente soli, in una società che si nutre di apparenze, di clichè imposti.

 Interessante, divertente, da vedere.

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 Paolo Leone

Roma, Teatro della Cometa (via del Teatro Marcello 4). Dall’11 al 30 novembre.

Una produzione I Magi, in collaborazione con Red Carpet, presenta:

“Al nostro amore (Happy hour)”, scritto e diretto da Luca De Bei

Interpreti: Pia Lanciotti e Fabrizio Apolloni

Aiuto regia: Maria Castelletto; Scene di Massimiliano Nocente; Costumi di Saverio Galano; Disegno luci di Marco Laudando

Si ringrazia l’ufficio stampa dello spettacolo nella persona di Maya Amenduni.

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Autore dell'articolo: Paolo Leone

Paolo Leone
Nato a Roma. Ama il teatro, di qualsiasi genere. Free lance, segue le stagioni teatrali romane da anni, scrivendo recensioni e realizzando interviste ai protagonisti. Attento ai giovani talenti. Ha organizzato presentazioni di libri in librerie a Roma e provincia ed è stato relatore al Salone Internazionale del Libro di Torino nel maggio 2013.

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