Adaline – l’eterna giovinezza: trailer, trama, recensione

adeline-l-eterna-giovinezzaMagia ma anche talento e una buona dose di coraggio; sì! Perché per produrre e poi girare un film come Adaline – L’eterna giovinezza ci vuole molto più di una buona idea. Ci vuole una sceneggiatura robusta che, superando i cliché stantii sul tempo e sull’invecchiamento, faccia da asse portante a un’opera veramente originale, dopo lungometraggi come La casa sul lago del tempo o Premonition (tanto per citare due pellicole con Sandra Bullock). Adeline – L’eterna giovinezza è un buon film; reso tale dalla trama che ammalia già dal trailer. Su via! Chi non hai mai sognato dopotutto di vivere in eterno rimanendo però sempre giovane, un po’ come Dorian Gray. Per sua fortuna, però, la protagonista della pellicola – uscita il 23 aprile scorso nelle sale italiane e diretta da Lee Toland Krieger – non ha in sé il gene della follia del personaggio creato da Oscar Wilde, da cui sono stati tratti due film, uno del 1945, l’altro del 2009. Al contrario lei ha l’umiltà di Benjamin Button, il quale, quando si rende conto che con il passare degli anni ringiovanisce nell’aspetto mentre le sue cellule invecchiano, comincia a viaggiare. La vita di Adaline era pressoché normale: nata nel 1908, è cresciuta, si è sposata ed ha avuto una figlia ma una notte, a causa di un incidente e per una combinazione astrale, le sue cellule mutano. Con il passare degli anni, mentre gli altri invecchiano e muoiono, sul volto di Adaline non compare una ruga, né nella sua rossa chioma c’è un solo capello bianco. La voce fuori campo, come in una fiaba, ci spiega con dovizia di particolari cosa le è accaduto e ci fa strada in una quotidianità misteriosa e piena di fascino.

 

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Valore aggiunto di questa pellicola è Blake Lively che, con una certa nonchalance, cambia abito e acconciatura, segno dei decenni che passano e della Moda che cambia. Per paura di diventare una cavia e per non affezionarsi, la nostra eroina rinuncia a una vita normale, accontentandosi di lavori anonimi che la fanno passare inosservata. Vorace lettrice e con un’eleganza fine, Adaline tra amori disillusi e proposte di matrimonio mancate conosce tante persone, impara diverse lingue e viaggia. Chi non vorrebbe una vita così? Eppure, se la Natura ha deciso di farci invecchiare e poi morire, una ragione c’è. Questa donna deve fare i conti con la propria diversità che non le permette di condurre un’esistenza normale, e quindi, proprio come Cenerentola che sul far della mezzanotte deve scappare, altrimenti il principe scoprirà il suo segreto, si dà alla fuga. E il principe in questo caso è Ellis Jones (Michiel Huisman), un filantropo che ama la cultura. Adaline – L’eterna giovinezza è un film che, con il suo ottimo cast (c’è anche Harrison Ford) si pone a metà strada tra il fantasy e il fantascientifico, facendoci sognare per un paio d’ore, ma al contrario di lavori di pura fantascienza, come per esempio Start Trek – L’insurrezione, ci lascia con i piedi ancorati a terra, portandoci in un universo più che conosciuto. Esperimento riuscito!

Trailer 

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Voto: (4 / 5)

Maria Ianniciello

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Fondatrice di Cultura & Culture. Giornalista, iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Naturopata in formazione presso l'Istituto Riza. Laureata in lettere con il massimo dei voti (vecchio ordinamento) presso la Seconda Università di Roma, lavora a tempo pieno da diversi anni nel giornalismo. Ha lavorato con quotidiani e televisioni dell'Irpinia e del Sannio: Valtelesinanews, Buongiorno Irpinia, Telenostra e Ottopagine. Ha collaborato con Paolo Filippi per il programma "Cordialmente" e con Radio Sì di Bruxelles. Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 ha diretto la rivista a vocazione territoriale XD Magazine, che esce nelle province di Avellino e Benevento. A dicembre 2010 è uscito il suo primo romanzo "Conflitti" Tra il 2012 e il 2013 escono i primi due quaderni della serie: Le interviste di Maria Ianniciello. Il direttore di Cultura & Culture intervista Aldo Masullo e il fratello di Salvo D'Acquisto, Alessandro. Da gennaio 2016 è naturopata in formazione presso l'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, presieduto da Raffaele Morelli. Su Cultura & Culture si occupa di benessere e naturopatia con un occhio sempre attento alla cultura. Pratica l'aromaterapia sia in gruppo che individualmente e fa consulti naturopatici.

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