In “3 Days To Kill” Kevin Costner padre e agente della Cia

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Kevin Costner torna al Cinema con un action movie comedy e lo fa in grande stile. Nel film “3 Days To Kill”, diretto da Luc Besson e McG, l’attore è in forma smagliante e perfettamente a suo agio nei panni di Ethan, un agente della Cia, che dopo aver corso una serie di rischi, decide di vivere in modo più tranquillo gli ultimi mesi che gli restano da vivere. Ethan, infatti, è affetto da una letale forma di cancro al cervello che si è diffuso anche ai polmoni. La pellicola ci fa conoscere un altro Costner, il quale non lascia quell’alone di romanticismo che caratterizzava personaggi come Garret de “Le parole che non ti ho detto” o Jay di “Revange” aggiungendovi però un pizzico d’ironia e i modi un po’ bruschi del killer. 3 Days To KillUn mix perfetto che attutisce le scene di violenza, rendendole addirittura comiche, nonostante le tematiche trattate, come la malattia e il rapporto padre-figlia, che suscita tenerezza, facendoci più volte sorridere. Ethan è padre di un’adolescente, Zooey, con la quale ha perso i contatti a causa dei suoi pericolosi impegni di lavoro. Basti pensare che il giorno del compleanno della ragazza questo padre sui generis lascia alla figlia un messaggio in segreteria proprio tra una sparatoria e l’altra. Ma l’uomo, quando conosce il suo stato di salute, decide di riavvicinarsi alla moglie e a Zooey, che vivono a Parigi. Ethan, nonostante tutto è una persona buona, che cerca di sbrigare il lavoro sporco in poco tempo. Stanco, però, delle sue mancanze nei confronti della propria famiglia, lascia la Cia. Ma l’ultima chance di una cura sperimentale gliela offre proprio una sua affascinante collega (Amber Heard), a patto che compia un’altra missione. “3 Days To Kill” è divertente e non delude; inoltre, pur non lasciandoci con il fiato sospeso, la sceneggiatura di questo film è resa originale proprio dagli intrecci non casuali di ironia, buoni sentimenti e un po’ di azione.

Trailer: http://youtu.be/gRcQAljokKM

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Autore dell'articolo: Maria Ianniciello

Maria Ianniciello
Mi chiamo Maria Ianniciello (o meglio Maria Carmela Ianniciello). Carmela spesso lo perdo per strada. Ho una laurea in Lettere e sono giornalista dal 2007 (sono iscritta nell'elenco dei pubblicisti). Dopo una lunga gavetta giornalistica in televisioni e giornali irpini sia online che affline, curo dal 2008 il portale www.culturaeculture.it, da me fondato. In Cultura & Culture dal 2012 al 2018 ho coordinato redattori da ogni angolo d'Italia e mi sono occupata di cinema, libri, lifesyle, attulità e benessere. E` stata una grande esprienza umana e professionale. Poi una piccola pausa e la ripresa delle pubblicazioni il 19 agosto 2019. A gennaio 2016 mi sono iscritta alla Scuola di Naturopatia dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica diplomandomi nel dicembre 2018. Da aprile a giugno ho frequentato il Master in Psicosomatica sempre presso l'Istituto Riza. Nel frattempo ho avuto un bambino di nome Emanuele. Sono sposata con Carmine e amo la mia famiglia per la quale farei follie. Come farei follie per questo lavoro (il giornalismo intendo) che adoro. La Scuola di Naturopatia mi ha permesso di ritrovare me stessa, i miei tempi, la mia vita. Mi ha fatto scoprire il dono della maternità e della femminilità. Oggi sono una persona più completa e più equilibrata. Ma sempre in costante evoluzione. Oggi mi dedico come giornalista ai libri e al cinema in Cultura & Culture e sul mio canale YouTube (Marica Movie and Books). Curo la rubrica Bimbi al cinema sul blog Ricomincio da quattro di Adriana Fusè.

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