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“I personaggi di A casa tutti bene sembrano essere dominati da una certa incompiutezza, come se vivessero tra coloro che sono sospesi, in balia di ardenti passioni e una razionalità imperante che induce all’appiattimento e al bisogno di omologarsi per sentirsi accettati o meglio per paura di essere abbandonati. L’Alzheimer di Sandro forse è l’unica cosa autentica…”