Gli abiti della Regina Elisabetta, in mostra a Buckingham Palace

©Royal Collection Trust

Londra-  Gli abiti che la Regina Elisabetta indossava il giorno della sua incoronazione, per la prima, volta dal 2 giugno 1953, sono stati raccolti ed ora sono esposti presso Buckingham Palace.

Quest’anno si celebra il sessantesimo anniversario dell’incoronazione. Il 27 luglio si è inaugurata la mostra intitolata “The Queen’s Coronation 1953” nell’apertura estiva al pubblico nelle sale del palazzo reale. Sarà aperta al pubblico fino al 29 settembre.

Non solo abiti da cerimonia, anche oggetti e opere d’arte che furono usati e realizzati per la regina, durate quel periodo.

L’era elisabettiana stava iniziando.  Oggi si ricrea quell’atmosfera fiabesca.

Coronation Day

Elisabetta salì al trono il 6 febbraio del 1952. Il 2 giugno 1953, un anno dopo, nell’abazia di Westminster, posavano sul suo capo la corona. La sera stessa, il Duca di Edimburgo e la sua Regina, si affacciarono dal balcone per salutare Londra.

Caroline De Guitaut della Royal Collection Trust, tra i curatori, spiega che saranno esposti gli abiti estivi e gli oggetti della regina; l’uniforme, gli abiti e la corona del Duca di Edimburgo; Il vestito della Regina Madre indossati per quella cerimonia, gli abiti della principessa Margaret; gli abiti dei due pargoli: il principe Carlo di quattro anni e la principessa Anna di due anni. In bacheca l’invito reale, ufficiale. Intatto.

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©Royal Collection Trust

Un vestito di raso bianco fu realizzato da Norman Hartnell (1901-1979). Il design incorpora uno schema di immagini floreali ricamate, in seta,color pastello del Commonwealth. Fiori, emblemi nazionali, in oro, argento e tempestato di perle, cristalli e paillettes. Sono esposte le bozze originali realizzate dello stilista Hartnell.

Un mantello, indossato quando Sua Maestà partì da Westminster Abbey per raggiungere il Palazzo, è di seta inglese viola, in velluto. Lungo più di sei metri e mezzo: dalla sua spalla alla punta del treno. Ricamato con spighe di grano e rami di ulivo; simbolo di pace e prosperità. Per realizzare il ricamo sono stati utilizzati diciotto diversi tipi di filo d’oro. Un progetto realizzato e seguito dalla Royal School of Needlework, un compito che è durato tremila e cinquecento ore per completarlo tra marzo e giugno 1953.

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©Royal Collection Trust

Ammirerete il diadema, che Sua Maestà ha indossato per il viaggio da Buckingham Palace a Westminster Abbey. Il diadema è stato progettato e realizzato per George IV che lo indossò alla sua incoronazione nel 1821. Creato dai gioiellieri, Bridge e Rundell. Il diadema, uno dei gioielli più noti della regina Elisabetta, come si noterà, è indossato anche sul ritratto per i francobolli e su alcune banconote. In esposizione anche la collana e gli orecchini di diamante. Furono realizzati per la regina Vittoria nel 1858 da R & S Garrard & Co. e in seguito furono indossati da Sua Maestà la Regina il giorno della sua incoronazione.

 Le camere

State Rooms: i visitatori potranno ammirare gli ambienti privati dei monarchi e scoprire che, è stato nella verde Drawing Room che il fotografo Cecil Beaton ha ricreato l’interno dell’Abbazia di Westminster. Altri ritratti ufficiali sono nella Sala del Trono.

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©Royal Collection Trust

Le cene e i pranzi con gli ospiti, si tennero presso Buckingham Palace il 3 e il 4 giugno del 1953. Per la mostra sono stati esposti magnifici oggetti di porcellana ed argento. Lungo il percorso di visita sono affisse opere d’arte e dipinti legati l’occasione, tra cui il Fregio Incoronazione di Feliks Topolsk), che è stato commissionato dal Duca di Edimburgo per registrare il colore e l’eccitazione della manifestazione, e Regina Elisabetta II in Coronation Robes, il ritratto di Stato da Sir Herbert James Gunn.

Romina Capone


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Romina Capone

Romina Capone, Avellino. Dottoressa in Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi di Salerno. Laureata in materia di Linguaggio giornalistico, è giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei giornalisti della Campania. Nel 2008 fino al 2010 ha collaborato per il quotidiano provinciale "Ottopagine". Dal 2011 ad oggi scrive per il quotidiano nazionale "Il Mattino". Intermediatore culturale per la casa editrice Il Papavero di Donatella De Bartolomeis. Moderatrice di eventi e scrittrice. Per Cultura & Culture, è responsabile della sezione Cultura (Arte e libri).