CONTRAFFAZIONE, PRESTO UN’AGENZIA EUROPEA

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I dati sulla contraffazione diffusi ieri dal Censis destano allarme in diversi settori produttivi italiani. Tra le merci più contraffatte non ci sono solo abbigliamento, calzature, giocattoli e gioielli ma anche prodotti agroalimentari, spesso spacciati per made in Italy ma in realtà poco controllati e spesso nocivi per la salute. Sulla questione interviene Confagricoltura.

«La contraffazione comporta un danno all’agroalimentare di 1,1 miliardi di euro. Una vera e propria aggressione alle produzioni del nostro Paese che crea una perdita economica e d’immagine enorme, che vale quasi 40.000 posti di lavoro del settore». Lo ha detto Confagricoltura, commentando la ricerca realizzata dal Censis per il ministero dello Sviluppo Economico sull`impatto del mercato del falso sul sistema-Paese.

«La contraffazione – spiega Confagricoltura –  è un fortissimo attacco al sistema agricolo e a tutto l’agribusiness che rappresentano oltre il 15 per cento del Pil del Paese e garantiscono più del 10% dell’occupazione nazionale».

Per combattere il fenomeno, sarà fondamentale il previsto organismo per la lotta all’agro pirateria, che Confagricoltura si augura assuma le caratteristiche di un’agenzia di intelligence in grado di effettuare i controlli e perseguire i colpevoli.  Serve anche un intervento, in sede WTO, per tutelare il sistema comunitario delle indicazioni geografiche, degli standard tecnici in campo ambientale e sociale.

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