Il quotidiano La Repubblica ieri l’ha definita “guerra del Paradiso”, perché, è vero, ci sono guerre e guerre: ci sono conflitti mediatici – dove l’attenzione resta alta per gli innumerevoli interessi economici dei potenti della terra (non dei politici, badate bene, ma dei petrolieri e degli imprenditori senza scrupoli; i politici poi aiutano e sostengono questi ultimi mediante la corsa agli armamenti) – e infine ci sono le guerre civili dimenticate che causano milioni di morti, di eccidi e dove l’omofobia impervia spietata. La guerra in Kenya, paradiso terrestre perché attira ogni anno milioni di turisti, è a metà strada fra le guerre dimenticate e quelle mediatiche. Non fa titoloni in prima pagina, né viene raccontata nei servizi televisivi ma comunque se ne parla. Un po’ ma se ne parla. Come è scoppiata questa guerra? Gli Shabaab, integralisti islamici somali, per portare avanti la loro Jihad (riprendere Mogadiscio e quelle sabbie della Somalia da cui sono stati cacciati) hanno cominciato a sequestrare in Kenya donne occidentali per chiedere il riscatto alle loro famiglie. A questo punto, per salvaguardare il turismo, è intervenuto il governo Keniano che ha inviato colonne di camion, blindati ed elicotteri per creare così una regione cuscinetto in modo da proteggere le sue dorate spiagge. Ma nel Corno d’Africa è cominciato a piovere e le forze militari di Nairobi si sono impantanate a metà strada fra il confine e il porto di Chisimaio, sede economica degli Shabaab. Insomma l’Africa continua a veder versare il sangue dei suoi figli…mentre l’Occidente resta a guardare, anzi forse è meglio dire che non guarda e né sente perché il sipario su questo contenente non si è mai alzato! Si preferisce la via dell’indifferenza…
Sangue d’Africa, adesso anche il Kenya
– 1 novembre 2011Postato in: Attualità



Purtroppo è tristemente così, ma cosa possiamo realmente fare?. questo non è dato sapere, denunciare, urlare e poi?.. silenzio assordante.Grazie per aver sollevato ed evidenziato quello che è uno dei grandi problemi dell'umanità; le guerre dimenticate, poco interessanti e che soprattutto non interessano ai potenti della terra, perchè prive di materie prime importanti.
Un sincero abbraccio,
Piero
Che tristezza Amica Cara constatare con quanta indifferenza l'essere umano ponga i suoi interessi avanti ai bisogni di Anime…perennemente in conflitto , queste zone sfruttate dai potenti indifferenti alle necessità…spesso primarie, del popolo che vive il più delle volte di stenti…la coscienza è forestiera in questi luoghi…non mi dilungo oltre…
sereno divenire nel giorno..
dandelìon
Povero, martoriato continente! Ed all'origine di questo ultimo dramma c'é poi anche l'Italia che finanziava il regime di Siad Barre in Somlia.
chi più soldi ha più ne vuol avere… è sempre stato così e purtroppo sarà sempre così.
Non dico di arrivare al socialismo russo… però avvicinarsi almeno un po'…
saluti
Grazie a tutti per i vostri commenti che condiviso. Luca però il socialismo russo è stato fallimentare sotto tutti i punti di vista ma sai quei Paesi come stanno? E la libertà poi??? Le purghe di Stalin???
Il tuo post è molto interessante. Hai ragione nel dire che ci sono guerre che ormai non interessano più e questo è il modo migliore per farle durare…perchè ormai il sistema non ha più bisogno di scatenare nuove guerre, basta alimentare quelle che già ci sono!
Ai potenti del mondo interessa che l'Africa rimanga destabilizzata e indebolita…una triste realtà.
Un saluto
Cabi
Infatti Cabi. E' proprio così: ai potenti interessa mantenere la gente nell'ignoranza, purtroppo.