Più libri più liberi

Cari amici di Cultura e Culture, come sapete su questo blog si scrive anche di libri e di conseguenze delle fiere e di tutti gli eventi che mettono la scrittura in primo piano, come  Più libri più liberi, Fiera nazionale della piccola e media editoria, in programma da mercoledì 7 a domenica 11 dicembre al Palazzo dei Congressi di Roma, che raggiunge un traguardo importante: 10 anni, tappa simbolica di un cammino iniziato nel 2002 e dedicato all’esplorazione dell’altra editoria italiana, quella che si muove fuori dall’orbita dei grandi gruppi, tra passione ed entusiasmo, facendo non solo da tessuto connettivo per le realtà locali, ma anche da garante per la biodiversità dell’industria libraria (e culturale) italiana.
 Vetrina esclusiva per il lavoro di piccoli e medi editori, Più libri e più liberi rappresenta qualcosa di unico nel panorama nazionale: una fiera che non è semplicemente punto d’incontro e vendita, ma anche espressione di un network che cresce anno dopo anno, partendo dal basso, attraverso l’agilità di piccole strutture che dedicano una incessante attività alla scoperta di giovani talenti, al recupero di opere sconosciute o dimenticate, alla valorizzazione di traiettorie internazionali spesso ignorate dalla grande editoria, all’instaurazione di un rapporto di reciproca fiducia con i lettori, non solo consumatori ma collaboratori, con cui instaurare un dialogo per rafforzare la salute, lo sviluppo e il futuro dell’intero sistema dei libri.
Una scelta di campo che nel corso di questi primi dieci anni ha premiato gli organizzatori della fiera con numeri in costante crescita. Nell’edizione 2010, Più libri più liberi ha ospitato 430 espositori, 60.000 titoli e 300 eventi culturali, attirando 56.823 visitatori, 1.200 giornalisti accreditati e portando alla vendita di oltre 85.000 libri.

E il programma del 2011 promette di puntare ancora più in alto, con un’attenzione particolare alla nuova produzione internazionale e una fitta rete di appuntamenti suddivisi in sei sale convegni e nel Caffè Letterario. Protagonisti principali, naturalmente, sono gli scrittori. Dall’estero sono attesi a Roma autori di primo piano del panorama internazionale, molto amati anche nel nostro paese e testimoni in prima persona di quella varietà geografica e culturale che è marchio di fabbrica per una manifestazione che guarda al mondo non in senso verticale e gerarchico, bensì orizzontale e partecipativo. Tra i nomi confermati ci sono quelli di Amélie Nothomb (belga, da molti considerata la più grande scrittrice vivente in lingua francese, e autrice “storica” della Voland), Sarah Shun-Lien Bynum (sino-americana, nominata tra i 20 migliori autori americani under 40 dal New Yorker, Madeleine dorme, Transeuropa), Santiago Gamboa (colombiano, Morte di un biografo, e/o), Sebastià Alzamora (catalano, Miracolo a Maiorca, Marcos y Marcos) Yan Lianke (cinese, Il sogno del villaggio dei Ding, nottetempo), Emiliano Monge (messicano, Morire di ricordi, La Nuova Frontiera), Zachar Prielepin (russo, Patologie, Voland), Ricardo Coler (argentino, Eterna giovinezza, nottetempo), Ann Mah (sino-americana, Cucina cinese, 66thand2nd).
L’Italia non è da meno e risponde con la presenza di molti volti e nomi conosciuti, tra cui quelli di Cristiano Armati, Alessandro Barbero, Stefano Benni, Luciano Canfora, Andrea Cortellessa, Ernesto Ferrero, Goffredo Fofi, Andrea Molesini, Santo Piazzese, Walter Siti, Emanuele Trevi, Giorgio Vasta… Alcuni di loro portano al Palazzo dei Congressi libri o progetti personali di fresca pubblicazione, altri si presentano come mentori per il lancio di giovani scrittori, altri ancora intervengono a conferenze, dibattiti, incontri.
E non mancheranno percorsi alternativi, in cui dalla carta stampata si passa facilmente a parlare di politica, cronaca, musica, arte, scienza, architettura. Anche grazie al contributo di grandi ospiti provenienti da vari settori dello spettacolo e della società civile. Come Renzo Arbore, che assieme al giornalista musicale Ezio Guaitamacchi, interviene alla presentazione di Nola mon amour di Marina Nocilla (Pendragon); come il magistrato Antonio Ingroia, procuratore aggiunto del Distretto antimafia della Procura di Palermo, che dialoga con l’autrice Petra Reski sulla storia di Rita Atria. La picciridda dell’antimafia (Nuovi Mondi).
Dal mondo del cinema arrivano la regista e sceneggiatrice Francesca Comencini, protagonista assieme all’attivista iraniana Sabri Najafi e al portavoce di Amnesty International Riccardo Noury della presentazione di L’autobus di Rosa di Fabrizio Silei (Orecchio Acerbo), gli attori Claudio Santamaria e Alessandro Benvenuti, che leggono pagine di Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald e Odore chiuso di Marco Malvaldi, dai rispettivi audiolibri pubblicati da Emons, e Mimmo Caloprestiche con Luciana Castellina e l’editore Sandro Teti partecipa all’incontro sulla rivista culturale Il Calendario del Popolo.Un’affascinante finestra sul futuro viene poi aperta dall’architetto Massimiliano Fuksas, ospite a Più libri più liberi, per parlare di Fuksas, architetture e percorsi di Carlotta Eco, applicazione per iPad che raccoglie quaranta delle sue opere più celebri, dagli anni Settanta a oggi, illustrate attraverso foto, schede, curiosità.  Si rifletterà inoltre sul futuro del libro con incontri e dibattiti.    
Più libri più liberi è organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE) con il sostegno di: Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per i beni librari, gli istituti culturali e il diritto d’autore con il Centro per il libro e la lettura, Comune di Roma – Assessorato Politiche culturali, Provincia di Roma – Assessorato Politiche culturali, Regione Lazio – Assessorato alla Cultura ed Assessorato alle Attività produttive  e Camera di Commercio di Roma, con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e in collaborazione con l’Istituzione Biblioteche di Roma, l’azienda per i trasporti capitolina Atac, Radio 3 Fahrenheit, IBS – Internet Bookshop e in partnership con l’ALI – Associazione Librai Italiani e l’IILA – Istituto Italo-Latino Americano.