Napoli dia versi e note
dall’amico Nunziante Minichiello
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| La Ferrari, simbolo del made in Italy |
Fondata sul lavoro, la Repubblica al lavoro deve far ricorso e sul lavoro deve fare affidamento, ma prima converrà avere chiare le idee. La Costituzione, che condanna viete usanze di vivere da parassiti sulle spalle ed a volte sulla pelle di chi lavora, regola le relazioni. Gli Italiani hanno coraggio, intelligenza e volontà di affrontare la situazione con disciplina e con onore: come ogni altra nazione ed ogni altro stato, l’Italia, per difendere la sua sopravvivenza di nazione libera e di stato libero, deve produrre, perché nessuno degli Italiani soffra bisogno. Italiani lavoratori sono pari cittadini sovrani con doveri e diritti scritti. In Italia vera e sola padrona è la Costituzione, che, però, essendo stata tenuta finora nascosta al grosso pubblico, non ha potuto svolgere la sua azione benefica nella comunità, che spesso continua a vivere da suddita. Gli Italiani sono cittadini tutti sovrani, anche se per motivi contingenti impegnati nella carica di netturbino o di presidente, e tutti concettualmente e costituzionalmente pari, per cui ogni netturbino può diventare presidente e viceversa, a patto che conoscano il latino. Chi mantiene il netturbino in condizione di non diventare presidente o l’addetto alle pulizie incapace di fare il direttore è nemico dei suoi concittadini, dei lavoratori, del suo Paese e dell’Umanità. L’impresa è lavoro e l’impresa è del lavoro, che, in caso di necessità, si rivolge allo stato, articolo 2 della Costituzione, od alle banche per reperire a pagamento l’ indispensabile capitale, che resta sempre ferro del mestiere: il capitalista che fa impresa non ha altro merito che quello di mettere a frutto, anche con rischio, la sua ricchezza e farebbe meglio, per la comunità e pure per i suoi interessi, ad allargare responsabilità, utilità e proprietà dell’impresa al lavoro. In questo caso impresa è famiglia, in cui vengono stimolati i meriti, per facilitare la rotazione nelle funzioni, le quali non alterano in alcun modo la parità degli addetti, affiatati nella concordia, come esigono sicurezza e crescita pel presente e pel futuro: tra pari c’è solidarietà e diritto, tra diversi c’è elemosina, beneficenza e concessione. I lavoratori, cioè la maggioranza assoluta degli Italiani, conoscano la Costituzione e se ne facciano scudo, ora per uscire dal guado e dopo per appropriarsi della sovranità ed infine per fare pulizia generale. È in vista od in atto nuova Caporetto: Napoli dia versi e note che aiutino l’Italia a superare il momento. n.m.
