Val di Noto, Sicilia orientale (11 gennaio 1693), 7,41 Mw[1], 60.000 morti
Messina e Reggio Calabria (28 dicembre 1908), 7,24 Mw[2], 120.000 morti
Nicastro, Calabria (8 settembre 1905), 7,06 Mw[2], 557 morti
Nicastro, Calabria (27 marzo 1638), 7,00 Mw[3], oltre 10.000 morti
Avezzano, Abruzzo (13 gennaio 1915), 6,99 Mw[2], 33.000 morti
Montemurro, Basilicata (16 dicembre 1857), 6,96 Mw[1], 12.000 morti
Messina e Reggio Calabria (5 febbraio 1783), 6,91 Mw[1], 50.000 morti
Irpinia e Basilicata (23 novembre 1980), 6,89 Mw[4], 2.914 morti
Come potete notare, si parla addirittura di 1600. E se questi dati non dovessero bastare ecco qualche link:
Cosa fare in caso di terremoto?
A prescindere dall’intensità del terremoto e dalla sua durata se siete colpiti dal sisma e vi trovate all’interno della vostra abitazione è buon uso trovare un riparo nelle zone più sicure della casa. I luoghi più sicuri:
- sotto lo stipite di una porta (molto difficile che crolli);
- un buon tavolo, magari di castagno, resisterà a notevoli sollecitazioni;
- rientranze del muro, dove le pareti sono di considerevole spessore;
Non usare le scale. Sappiamo che in certi momenti mantenere la lucidità è difficile, ma bisogna imporre a se stessi la calma. E’ necessario chiudere la fornitura di energia elettrica, ovvero sganciare l’interruttore generale presso il contatore Enel; se questo si trova in un luogo lontano o non accessibile al momento, sganciare almeno il salvavita dell’appartamento al fine di evitare cortocircuiti elettrici, facili inneschi di incendio ed esplosioni da gas, oltre al pericolo personale di scossa elettrica. In secondo luogo è indispensabile chiudere il rubinetto del gas, possibilmente quello principale. Dopo l’evento si può, con relativa sicurezza, uscire all’aperto e trovare uno spazio sicuro. Gli spazi sicuri, in questi casi, sono da cercare in aree senza edifici, né costruzioni, uno spazio aperto è normalmente sicuro, una grande piazza o un terreno o una strada ampia, conviene sempre considerare l’altezza degli edifici che ci circondano e valutare la distanza da essi.
E per essere sempre aggiornati ecco un altro link http://www.publiweb.com/service/terremoti.html

Salve a tutti
Girando tra i vari forum ed in risposta a questa domanda ho trovato le solite risposte, i geologi rispondono che è tutto nella normalità è che la percezione di allarme è dovuta all'informazione che con gli attuali mezzi di comunicazione avviene a livello globale in tempo reale.
Onestamente senza tenere conto o ovvero senza supportare le varie profezie che si rifanno al 1012, vorrei con dati alla mano confutare quanto dichiarato dai geologi ufficiali.
In primis vi elenco i vari terremoti avvenuti dall'inizio dell'anno, per cui escludendo i terremoti avvenuti in precedenza, anche recenti (tipo L'Aquila), ne i vari terremoti di bassa intensità (dai 2.0 a 5.0 scala Ricter)
12.01 7.3 Haiti
27.02 8.8 Cile
05.03 7.1 Sumatra
08.03 6.0 Turchia
14.03 6.6 Giappone
25.03 6.2 Filippine
30.03 6.4 Myanmar
05.04 7.2 confine Messico/U.S.A.
13.04 6.9 Cina
18.04 6.3 Papa Guinea.
Ora si calcolano, secondo i dati ben 10 terremoti di forte intensità dall'inizio dell'anno e siamo solo ad Aprile. Ora i geologi, considerato che sono scenziati, ci dimostrino con dati alla mano che è gia avvenuta una cosa del genere, non dall'inizio dell'universo ma da quando esistono i mezzi di comunicazione globale, televisione, radio, ecc.
A mio avviso ci troviamo di fronte ad un fatto unico nel suo genere, a cui non hanno una risposta, (neanchè io ce l'ho), ed il fatto di non averne una risposta non significa che tutto ciò non esiste, ma semplicemente che loro non conprendono e non possono spiegare (spesso "loro" dicono: "Non abbiamo elementi che dimostrino una correlazione degli eventi"), non ci dimentichiamo che oltre alla teoria delle placche tettoniche, che per loro stessa ammissione non spiega tutti gli eventi sismici. In effetti non sono neanche in grado di prevederli i terremoti o le eruzioni vulcaniche, l'unica cosa che sono in grado di fare è misurarne l'intensità.
Matteo.
kim012@hotmail.it
Grazie Matteo. Mi auguro che ci siano altri commenti di questo tipo e che si possa aprire una discussione su questo fenomeno.
Sale a tutti, in effetti questa cosa, mi sta' dando non poche preoccupazioni, anche perche' vivo a San Diego, nella Caifornia meridionale, e qui' come tutti sanno c'e' questa fobia diffusa di questo fantomatico BiG One che dobrebbe prima o poi copire questa parte d'America, e non vi nascondo che quando a Pasqua abbiamo a Avvertito la scossa, ho pensato: Ecco ci siamo!!!!!
Ciao Reayo. Grazie per aver letto il mio post sui terremoti. Non ti peoccupare, sposta la tua attenzione sulle cose positive. L'ansia non ha mai aiutato nessuno e leggi il mio post sulla felicità. Ma sei italoamericano?