1994-2009. QUINDICI ANNI DI INSULTI POLITICI DI UNA DESTRA POPULISTA E DI UNA SINISTRA DISFATTISTA

post inviatomi dall’amico blogger MARCO CHINICO’

Tangentopoli ha cambiato radicalmente lo scenario politico; con la scomparsa della Democrazia Cristiana, che ha governato il Paese per quasi cinquant’anni e del Partito Socialista Italiano, pilastro portante dello storico pentapartito di governo insieme a DC, PLI, PRI e PSDI, gli italiani si sono ritrovati a dover cambiare tendenze politiche abbandonando le vecchie ideologie di piazza.
Con il primo governo Berlusconi è nata la Seconda Repubblica, che però presto ha deluso le aspettative; l’attuale Presidente del Consiglio, all’epoca imprenditore di grido, comunicò che sarebbe sceso in campo per salvare l’Italia dal comunismo, che in realtà, come insegna la storia, nel nostro Paese non c’è mai stato.
Adesso purtroppo l’unica certezza è che si è passati dalla padella alla vera brace ardente.
Una destra populista e una sinistra disfattista, tutta chiacchiere e pochi fatti concreti, hanno trasformato la politica in un’arena, dove si parla solo della vita privata del Premier, di feste e festini con pazzi, pupe, pillole and rock and roll (tanto per ispirarci a qualche vecchio film dell’indimenticabile Jerry Lewis) di polemiche e furibonde liti fra giornalisti, che siedono sulle poltrone dei vari Santoro, Vespa e Matrix, per essere sempre al centro dell’attenzione, dimenticando il precariato che preoccupa i giovani, i numerosi laureati con lode e tanto di master e le famiglie che a stento arrivano a fine mese o che non ci arrivano proprio.
La seconda Repubblica, fatta di parole a vuoto ed insulti, è come una tempesta; ultimamente si parla molto del 21 dicembre 2012, anno che – secondo alcune profezie – dovrebbe sancire la fine del mondo, e non ci accorgiamo che stiamo dando “l’estrema unzione” alla politica italiana con la P maiuscola.