Per vivere bene freghiamocene, freghiamocene, freghiamocene…

Di recente ho letto un articolo sul mensile “Riza – psicosomatica”, diretto da Raffaele Morelli, dal titolo “Alla larga da chi ci dà consigli”. Il pezzo mi ha fatto riflettere e mi ha indotto a scrivere questo post, poiché oggi, forse più di ieri – a causa anche della crisi economica e di valori – l’essere umano (in particolare i giovani che cominciano a fare le loro prime esperienze amorose e lavorative) subiscono una serie di pressioni dal mondo esterno, cioè da quelle persone che hanno l’arroganza di impartire consigli, i quali però sanno molto di imposizione. Questi cosiddetti “suggerimenti” intralciano il percorso individuale di ognuno di noi, rendendoci schiavi del pregiudizio di chi pensa di sapere tutto della vita, solo perché ha più esperienza! Sia chiaro, i consigli sono utili se chi li dà ha cognizione di causa, ma diventano dannosi quando sono il frutto di luoghi comuni e di vicissitudini che sono però individuali e non universali. Bisogna invece credere in se stessi, interregandosi sempre, in ogni momento, dialogando con la propria anima per vivere un’esistenza che ci appartiene e per scoprire il sentiero da seguire. Non basta, però, ascoltare la nostra mente, dobbiamo innanzitutto liberarci da quelli insegnamenti sbagliati, che hanno condizionato da sempre la nostra vita. Quindi? Sgomberiamo il campo da ogni interferenza…fregandocene, fregandocene, fregandocene…