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27 aprile 2009Postato in: Attualità
Statuaria,
forme perfette,
di Giunone e Venere,
incede,
assente,
senz’anima,
verso un incontro
in cui consumare
un sacrificio
accettato
e pur odiato
col quale offrire
a pagamento
i bei doni
che natura
le ha dato.
Né vestale,
né cariatide,
vorrebbe
esser donna.
Ed è meretrice.
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