Da Grottaminarda (Av) una storia di integrazione

Daniele, il bambino russo che diventa cattolico


Da Grottaminarda arriva una storia di integrazione e di buoni sentimenti, a dimostrazione che in Irpinia i valori dell’amicizia, della solidarietà e dell’accoglienza non sono scomparsi. Domenica scorsa, presso la chiesa di Santa Maria Maggiore, Daniele, un ragazzino di 13 anni, è stato battezzato, secondo il rito del cattolicesimo, ed al contempo ha ricevuto l’Eucarestia. Daniele proviene dalla Russia e si è trasferito in Italia nel 2005, raggiungendo la madre che viveva in paese già da alcuni anni. La comunità di Grottaminarda lo ha accolto con amore, senza distinzione di etnia, né di religione. Daniele, che oggi frequenta la seconda media, ha tanti amici e ha imparato la lingua italiana in fretta, avvicinandosi al contempo alla religione cattolica.
La madre, la signora Assunta, non nasconde la propria soddisfazione per un evento che “segnerà la vita di suo figlio per sempre”.
“Daniele era ortodosso – racconta la signora Assunta -. Tuttavia ho voluto che mio figlio diventasse cattolico perché fra le due religioni non c’è nessuna differenza. Siamo tutti cristiani. Infatti, crediamo in Gesù Cristo e non potevo impedirgli di continuare il suo cammino di fede. Viviamo in Italia e, quindi, siccome crediamo nello stesso Dio, possiamo tranquillamente entrare in chiesa e ricevere l’Eucarestia, senza remore, né preoccupazioni. Dopotutto anche gli ortodossi credono nella Bibbia”.
Parole importanti che lasciano trasparire tanta umanità: “Alcuni miei connazionali non la pensano come me e non vengono in chiesa perché temono di abiurare il nostro Credo, dimenticando che il Cristianesimo delle origini era unito: all’inizio non vi erano né cattolici, né ortodossi e né protestanti. Gesù non avrebbe voluto queste divisioni – precisa la signora Assunta -. Contano l’amore, la sincerità, la fratellanza… e non le appartenenze”.
Insomma, in un periodo in cui si sente tanto parlare di integrazione multietnica, a Grottaminarda un piccolo miracolo è avvenuto. Infatti, domenica scorsa la comunità grottese ha accolto con un lungo applauso il “nuovo” arrivato, che è stato seguito per due anni dai catechisti e dal parroco, don Carmine Santoro, i quali, con umiltà e dedizione, hanno preparato Daniele ad affrontare, senza alcuna esitazione, questa tappa importante.